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Gioco d’azzardo, l’appello del capitano Mitrione a “Chi l’ha visto”

Sul triste e preoccupante fenomeno che sta interessando sempre più spesso anche la nostra isola, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Ischia è stato intervistato dalla popolare trasmissione in onda su Rai Tre

“Ai genitori chiedo di denunciare e segnalare anche in modo confidenziale tutte quelle situazioni che possono costituire un campanello di allarme. Chiedo ai genitori anche di dialogare maggiormente e di vigilare ciò che i loro figli adolescenti svolgono on line sui e social network perché è da lì che si acquisiscono tantissime informazioni preziose. E da lì che può emergere un campanello di allarme e grazie a quel campanello di allarme che noi Carabinieri possiamo orientare i nostri servizi e raggiungere risultati efficaci”.

Queste le parole del Capitano dei Carabinieri di Ischia Angelo Pio Mitrione in un’intervista rilasciata alla nota trasmissione televisiva in onda su Rai tre ‘Chi l’ha visto?’. Sempre più, infatti, sono i minorenni scoperti nelle sale scommesse. Un triste fenomeno che non risparmia l’isola di Ischia. Negli ultimi mesi sono stati numerosi i casi in cui, sia Carabinieri che Polizia, hanno trovato minorenni all’interno di sale scommesse intenti a giocare le classiche bollette. È solo di qualche settimana fa il caso di un 14enne sorpreso mentre stava facendo la sua giocata all’interno di un centro scommesse di Forio.

L’ufficiale dell’Arma è perentorio: «Chiedo ai genitori anche di vigilare ciò che i loro figli adolescenti svolgono on line sui e social perché è da lì che si acquisiscono informazioni preziose e può emergere un campanello di allarme grazie al quale possiamo orientare i nostri servizi e raggiungere risultati efficaci»

Quando i militari dell’Arma sono intervenuti il ragazzino era preso a giocare la classica bolletta senza che nessuno glielo impedisse. I tutori dell’ordine a quel punto hanno interrotto la giocata ma soprattutto hanno elevato una sanzione amministrativa a carico del gestore della struttura che va da un minimo di 5mila ad un massimo di 20mila euro. Analogo provvedimento ha colpito anche il dipendente che non si è curato di verificare se il giovane avesse o meno l’età necessaria (ovvero che fosse maggiorenne) per scommettere: ma considerando che parliamo di un quattordicenne, parlare di un errore involontario appare decisamente una forzatura. I carabinieri sono intervenuti grazie alla segnalazione di un gruppo di mamme che, scoperta la frequentazione assidua dei propri figli presso il centro scommesse, hanno avvisato del reato gli uomini dell’Arma. Questo, però, non è un caso isolato. Poco più di un mese fa un altro episodio si è registrato a Ischia dove i carabinieri della locale Stazione sorpresero un minore in una sala giochi di Fondobosso ed anche in quel caso fu elevata una pesante sanzione a carico del titolare dell’attività. Episodi nei quali trova motivo l’appello del Capitano Mitrione che dai microfoni di Rai tre ha chiesto ai genitori di “denunciare tutte le situazioni che possano costituire un campanello d’allarme per i vostri figli”.

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