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Giornata della memoria, Ischia sarà protagonista al Corteo

Di Isabella Puca

Ischia – Procede spedito verso il 21 marzo il lavoro del presidio ischitano “Libera contro le mafie” dedicato alla figura di Gaetano Montanino, guardia giurata ammazzata mentre svolgeva il suo lavoro. Domani, infatti, le quinte dell’istituto Telese e le classi terza della scuola media “Anna Baldino” di Barano prenderanno parte alla marcia di Libera che celebra così la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia e camorra. Nei giorni scorsi, la vedova di Gaetano Montanino e il figlio di Silvia Ruotolo, un’altra vittima innocente della camorra, hanno portato la loro testimonianza nei vari istituti ischitani, giovedì scorso è stata la volta dell’istituto Telese scuola che fa parte del presidio. Ad accoglierli è stato il preside Mario Sironi che ha sottolineato quanto queste storie riguardino anche la nostra isola, «a Napoli e provincia – ha detto il preside ai suoi studenti –  ci sono ragazzi della vostra età costretti a convivere con questa realtà. Ci tengo a quest’incontro perché dovete imparare a stare attenti, l’onda lunga della criminalità organizzata arriva anche qui; pensate alle sale gioco e all’investimento di alcune famiglie napoletane qui sull’isola. Siete chiamati a vivere questo territorio come lavoratori, imprenditori e dovete conoscere il fenomeno. Avere coscienza di questo significa essere cittadini attenti, vigili, costruire questo percorso insieme ci aiuta a essere più forti. Siamo in un’epoca in cui vi s’invita a essere poco attenti, credo che Facebook e i vari social siano strumenti di distruzione di massa capaci di farvi un lavaggio del cervello». Il preside ha sottolineato più volte ai ragazzi come, dietro queste storie, non ci sia solo l’emozione dell’aver perso un proprio caro, ma anche tanta rabbia e ingiustizia; da qui l’invito di impegnarsi per fare ciascuno la propria parte. La visione di un video ha preparato i ragazzi alle due  testimonianze, quella di una donna, moglie e madre e improvvisamente vedova e quella di un figlio che ha visto morire a causa di alcuni proiettili vaganti la propria madre. «Venire a Ischia è stato voler mettersi in gioco, siamo più di mille i familiari delle vittime innocenti in tutta Italia che solo a Napoli sono 350. Incontriamo i ragazzi come voi perché quelli che hanno ucciso mio marito avevano la vostra stessa età. Io vivo a Ottaviano, un paese tranquillo; credevo che vivendo lontano da Napoli sarei stata immune e invece, in una notte, sono stati sparati 30 colpi di pistola colpendo mio marito che stava semplicemente facendo il suo lavoro». Il racconto della vedova Montanino, guardia giurata a cui è dedicato il presidio,  prosegue lineare senza nascondere l’emozione e la rabbia di chi ha perso il proprio uomo; «aveva scelto la divisa, – racconta ancora Luciana – per lui era una missione; aveva rifiutato un posto di lavoro in banca. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto c’è stata una rapina di pistola nei suoi confronti; la versione che ci hanno raccontato è che lui non ha voluto dare la sua arma. In realtà non ci abbiamo mai creduto e infatti il suo collega, rimasto ferito, ci ha detto che i colpi di pistola sono arrivati all’improvviso. Ad ammazzarlo sono stati quattro ragazzi come voi dai 17 ai 28 anni. Sapere che erano così giovani mi ha messo in una condizione di responsabilità; dovevo poter fare qualcosa». Luciana Di Mauro, insieme a Veronica, sua figlia, è riuscita a trovare la forza di reagire per tutti quei giovani che rischiano di entrare nel mondo criminale, rovinando la propria vita e quella degli altri, «è una piaga che dobbiamo sconfiggere, – ha detto ancora la Di Mauro-  ma possiamo farlo solo stando uniti. Il nipote del boss che è stato il mandante dell’omicidio di mio marito mi ha giurato sull’onore di mio marito che da grande non entrerà nella camorra. Forse lo ha fatto per istinto, ma dobbiamo fare in modo che ciò accada davvero». È stato poi il giovane Francesco Clemente a lasciare la sua testimonianza. 41 i colpi di pistola sparati in pieno giorno, uno colpì sua mamma, Silvia Ruotolo. «Mamma è stata uccisa dopo essermi venuta a prendere all’ultimo giorno di asilo. Da quel giorno la nostra famiglia è distrutta e quello che è successo a noi non deve succedere a nessun’altro. Dobbiamo decidere da che parte stare, se con la criminalità o con la legalità. Dateci una mano a trasformare il nostro dolore in impegno». I ragazzi dell’istituto Telese di Ischia insieme a quelli dell’ “Anna Baldino” di Barano, domani mattina saranno, quindi, tra i protagonisti della XXI Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera.  “Ponti di memoria, luoghi d’impegno”, questo il titolo della giornata che vedrà cinque cortei sparsi su tutto il territorio regionale. I ragazzi di Ischia, ma l’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza, prenderanno parte al corteo che si svolgerà a Napoli che partirà alle ore 9:00 da Piazza Plebiscito con arrivo previsto per le 11:00 alla Rotonda Diaz. La voce di Ischia si unirà per la prima volta a un coro di oltre quindici mila persone che lottano pacificamente contro la violenza mafiosa. In contemporanea nelle varie città dove si svolge l’evento, alle ore 11:00, saranno letti i nomi delle vittime innocenti dalle cinque piazze e in simultanea in 1000 luoghi di Italia. Più di novecento i nomi che, recitati in tutto il paese, come un interminabile rosario civile saranno simili a un rosario civile per far sì che la loro memoria non muoia mai. La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nello stesso giorno, alla stessa ora, unirà il Paese per costruire e tenere viva una memoria comune e collettiva. Ciascuna scuola della Campania ha adottato una vittima e marcerà in piazza con una delle 106 foto della mostra “Non invano”; i ragazzi di Ischia saranno il volto di Gaetano Montanino.

 

 

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