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Giosi, Enzo, la casella da riempire e la partita a scacchi

ISCHIA. Sì, chiamatela pure partita a scacchi. Ma attenzione, questa è una sfida in cui la parità non è ammessa. Fosse pure dopo i tempi supplementari o i calci di rigore, un vincitore dovrà arrivare. Ma la tattica attendista di uno dei due contendenti, per una volta, potrebbe costituire un valore aggiunto piuttosto che una diminutio. Il 31 gennaio sono scaduti i decreti per tutti i funzionari inseriti all’interno della macchina amministrativa del Comune di Ischia. Chi si aspettava di trovare all’albo pretorio novità che però nella giornata di venerdì non si sono viste e difficilmente si rivedranno in questo fine settimana. In realtà, pare che nessuno abbia materialmente ricevuto nulla tra le mani ma il problema non è tanto sulla continuità che il sindaco Enzo Ferrandino ha sin qui garantito a tutti, quanto piuttosto su una questione decisamente delicata. La domanda che in molti si pongono non certo da ieri mattina è la seguente: il primo cittadino sostituirà la casella rimasta vacante dopo l’epurazione di Lisa Di Iorio con Mariarosaria De Vanna o con il ritorno della stessa Di Iorio? Domanda da un milione di dollari ed alla quale diventa difficile dare una risposta: Enzo non si sbilancia e dunque bisogna affidarsi soltanto a qualche indiscrezione e, diciamolo senza vergognarcene, pure a un pizzico di intuito.

Attenzione, però, perché potrebbe esserci anche una terza strada, quella particolarmente gradita al sindaco che dell’attesa e del prender tempo ne ha fatto una sorta di “filosofia” (politica, s’intende). Da fonti vicine al gruppo sciarappa, infatti, pare che in ogni caso la De Vanna non dovrebbe entrare a far parte dei ranghi prima di marzo, e dunque almeno tra un mese. Se così fosse, appare difficile pensare che Enzo possa andare a ripescare la Di Iorio per un interregno che davvero non avrebbe senso. Ma stavolta, più che in altre circostanze, la tattica del sindaco potrebbe rivelarsi esatta. La scelta infatti – ed è per questo che parliamo di partita a scacchi – va ponderata con estrema attenzione. Ogni opzione ha i suoi pro e i suoi contro. Scegliere Lisa Di Iorio, infatti, potrebbe far dissotterrare l’ascia di guerra al gruppo che si riconosce nel consigliere comunale Luca Montagna e comunque non garantire l’incondizionata fedeltà della componente giosiana, con l’europarlamentare che potrebbe anche non aver rinunciato a “impallinare” il suo successore. Insomma, Enzo Ferrandino potrebbe rendersi conto di commettere una ingenuità che potrebbe rivelarsi “letale”. Attenzione però anche allo scenario opposto: sulla carta dare il via libera alle richieste sciarappine potrebbe avere un senso. Si consolida un alleato in maggioranza e comunque si disinnescherebbe il gruppo di Vivere Ischia, che non potrebbe più essere “guerrafondaio” ma dovrebbe inevitabilmente sottostare ai diktat di Enzo. Impensabile, infatti, pensare ad un seconda uscita fragorosa dalle fila della maggioranza, dopo che lo scorso novembre si è rientrati alla base con un documento di totale condivisione del progetto dell’attuale compagine amministrativa. Ma attenzione, perché l’impraticabilità di porre in atto una soluzione intermedia, potrebbe scatenare l’ira dei consiglieri più o meno vicini a Giosi Ferrandino che potrebbero far tremare la “barca” e chissà magari mandarla pure a fondo.

Insomma, l’impressione è che come la metti metti, si può cadere in errore. Ed ecco perché, a distanza di poche ore da una matassa prossima ad essere dipanata (i decreti evidentemente non potranno che essere firmati all’inizio della settimana, per evitare di paralizzare la macchina amministrativa) davvero diventa difficile capire cosa farà Enzo Ferrandino. E c’è pure chi non esclude una terza ipotesi, che pure potrebbe essere verosimile. Per adesso niente Mariarosaria De Vanna e niente Lisa Di Iorio (con casella che resterebbe vacante, pensare ad un nome esterno alle due correnti sarebbe un suicidio doppio, perché significherebbe fare arrabbiare tutte le parti in causa) aspettando marzo. Quando magari a Giosi Ferrandino potrebbero interessare più i voti per le imminenti elezioni europee che non le questioni prettamente localistiche. Insomma, la partita a scacchi va gestita con attenzione perché muovere anche una sola pedina in maniera errata si rivelerebbe fatale. Ma certe partite, alle volte, rischiano davvero di durare a lungo. E per chi come Enzo è uno specialista dell’attesa, si tratta di un invito a nozze.

Gaetano Ferrandino

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