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Giosi Ferrandino: «Si mettano i Comuni in condizione di aumentare la raccolta differenziata»

ISCHIA. Ieri pomeriggio Giosi Ferrandino ha nuovamente dato vita a una diretta sul noto social network Facebook. Molti si attendevano un ritorno del nostro europarlamentare sulla questione che ha tenuto banco nelle ultime settimane, cioè la sospirata conversione in legge del decreto-Ischia per la ricostruzione post sisma, e le connesse implicazioni dal punto di vista urbanistico-edilizio. Tuttavia l’ex sindaco di Ischia ha invece privilegiato altri temi a carattere più ampio, tra cui l’attacco all’assistenzialismo prospettato dall’attuale governo, sin dalla campagna elettorale. Giosi ha sottolineato la necessità di una seria politica di investimenti, soprattutto nel Meridione d’Italia, potenziando i trasporti, compresi i porti, soprattutto quelli di Napoli, Taranto e Gioia Tauro che rappresentano la “porta dell’Europa”, ovviamente supportati da infrastrutture, a partire da quelle ferroviarie. «Molti giovani chiedono lavoro, non assistenzialismo», ha detto il deputato europeo, che non ha mancato di fare accenno ad alcuni commenti social posti dagli utenti nel corso della settimana. Altro argomento caldo affrontato da Giosi è stato quello dei rifiuti e del loro smaltimento. Anche in questo caso, Ferrandino ha propugnato una seria programmazione, non nascondendosi che saranno necessari anni di investimento. «I cittadini si oppongono all’ipotesi dei termovalorizzatori – ha dichiarato – ma non per partito preso. L’opposizione alla costruzione dei termovalorizzatori si fonda sulla bassa percentuale di raccolta differenziata, cosa che provoca la produzione di rifiuti tossici, nocivi per la salute umana e l’ambiente». Secondo Giosi, numerosi indicatori fanno paventare un nuovo allarme rifiuti in Campania per la prima parte dell’anno prossimo. Il termovalorizzatore di Acerra andrà in manutenzione: di qui l’allerta. «I comuni devono avere gli opportuni strumenti per consentire ai cittadini una corretta raccolta differenziata», ha concluso Ferrandino, prima di accennare a un altro tema di carattere extra regionale, quello dell’ipotesi di eliminare la prescrizione in sede processuale. Giosi si è inserito nel dibattito, spiegando: «Non credo che la prescrizione vada eliminata, ma bisogna investire anche nel settore giudiziario per contribuire alla rapida definizione dei processi: edilizia giudiziaria, assunzioni. Non dimentichiamo le vittime dei procedimenti giudiziari, che hanno tutto l’interesse a una sollecita definizione della loro posizione. Il governo attuale è vittima della propria incoerenza, neanche tra loro trovano un accordo», ha concluso l’europarlamentare dando appuntamento alla prossima settimana.

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