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LE OPINIONI

GIOVAN BATTISTA CASTAGNA «Un grande impegno per una scuola migliore»

«Tutto sommato ciò che si è prodotto adesso è frutto di un necessario studio che partiva dalla microzonazione e terminava con l’analisi della vulnerabilità dell’intero edificio. Sicuramente non potevamo fare questo all’inizio dell’emergenza: certo, i tempi si potevano anticipare, anche se ragionare a posteriori è sempre più semplice. A volte ci è stato infatti chiesto perché abbiamo impiegato tanto tempo per arrivare alla decisione sul destino degli edifici scolastici: è chiaro che quando si tratta di prendere decisioni così importanti diventa doveroso muoversi con determinazione ma anche studiando e approfondendo adeguatamente la situazione, con i mezzi e le competenze necessarie. Ringrazio tutti i tecnici, a partire dall’ingegner Capuano, che hanno portato a termine lo studio di vulnerabilità, oltre a studi di laboratorio secondo le normative vigenti. Adesso possiamo stilare un programma rigoroso e attento per arrivare prima alla progettazione e poi all’esecuzione dell’opera. I finanziamenti ci sono già. Si tratta di un’opera i cui riflessi si estenderanno per i prossimi decenni: vogliamo una scuola all’avanguardia, ricostruita secondo le tecniche più evolute e soprattutto rispettosa di tutte le norme di sicurezza, ma anche una scuola adatta a garantire una programmazione didattica moderna. Quindi da un evento drammatico come il sisma, possiamo cogliere l’occasione per avere una scuola migliore. Oggi fortunatamente c’è chi riconosce la correttezza dell’azione dell’amministrazione nei concitati periodi successivi al sisma: non abbiamo adottato soluzioni provvisorie col rischio che diventassero definitive. Abbiamo impedito che, come è accaduto in certe località nell’Italia centrale, la dissoluzione del patrimonio scolastico portasse alla desertificazione del tessuto sociale. Non è ancora il momento di cantare vittoria, perché tuttora abbiamo in essere soluzioni provvisorie per la sistemazione scolastica con edifici nati per altri scopi e adibiti all’uso didattico, e dobbiamo innanzitutto trovare soluzioni definitive per far tornare a casa i bimbi dell’asilo. Ci aspetta un grosso lavoro da compiere, ma finora abbiamo comunque fatto davvero molto, e ringrazio sinceramente l’avvocato Nunzia Piro, delegato alla scuola. Siamo sul binario giusto, anche se il treno ha molta strada da fare. Saremo solleciti, ma la fretta non deve offuscare la necessità degli studi e degli approfondimenti per dare vita a una ricostruzione intelligente. Dobbiamo metterci alle spalle le polemiche, i litigi, i tanti sacrifici dei cittadini e della popolazione scolastica che hanno dimostrato tanta dignità nell’affrontare i molteplici disagi, per far sì che questa storia arrivi al miglior lieto fine».

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