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Giovane positiva a Procida, c’è chi teme l’effetto domino

In una diretta facebook il sindaco Ambrosino parla di “nessun contatto stretto”, ma in paese gira la voce legata a un congiunto impiegato presso un noto e frequentato esercizio commerciale

“Devo rendervi conto del caso di positività di una persona che è stata in vacanza a Procida. E’ giovane, non presenta particolari sintomi, insomma non si registrano allarmi per la salute di questa persona. Ma mi fa piacere riconoscere anche un certo senso di responsabilità del soggetto in questione che pur senza averne alcun obbligo ha segnalato la sua situazione una volta arrivata sull’isola chiedendo un tampone”. E’ questo l’annuncio fatto eri mattina in diretta facebook dal sindaco di Procida, Dino Ambrosino, che ha lanciato questo messaggio alla popolazione isolana. Secondo quanto riferito dallo stesso primo cittadino, la ragazza mentre si trovava già a Procida da diversi giorni, è venuta a conoscenza del fatto che un amico con il quale aveva avuto contatti era risultato positivo ed a scopo cautelativo e promozionale ha chiesto i controlli del caso sulla sua persona alle autorità competenti.

Ma sull’isola di Arturo le voci si rincorrono – come spesso succede nei piccoli paesi – e non tutti sarebbero d’accordo nel voler chiudere la faccenda o voler minimizzare la cosa. Secondo quanto si apprende, infatti, la ragazza in questione, al netto del fatto che si trovi a Procida nelle vesti di turista, ha legami di un certo tipo sul territorio. Secondo le indiscrezioni che trapelano, infatti, pare che il padre viva in pianta stabile sull’isola e lavori annualmente presso un noto esercizio commerciale. Dove, detto per inciso, ha continuato a prestare servizio almeno fino a qualche giorno fa, e non manca adesso chi si interroghi sul fatto che la professione esercitata lo porti ad avere contatti con il mondo esterno anche in misura decisamente considerevole. Insomma, l’impressione di molti cittadini è che si voglia provare a tenere circoscritta una vicenda che invece meriterebbe ben altri approfondimenti. Sui quali, in ogni caso, vogliamo sperare che le autorità competenti non vogliano lasciare niente al caso.

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