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Giro dell’isola per il Motoraduno, infuriano le polemiche

ISCHIA. Si è chiusa ieri sull’isola d’Ischia l’edizione del Motoraduno 2018 che ha visto la partecipazione di centinaia di motociclisti e dei loro rombanti mezzi a due ruote. Ieri mattina il tradizionale giro dell’isola per il lungo torpedone di moto che però al netto della curiosità che ha suscitato in qualche residente e alcuni turisti non ha mancato di far scoppiare malumori e polemiche.

In molti anche sui social si sono lamentati per il rumore e lo smog prodotto dai bolidi della strada. In un suo commento, ad esempio, è stato decisamente caustico Antimo Puca che ha così commentato: “Mi trovo bloccato nei luoghi di Serrara Fontana, sorpreso da un nuovo motoraduno che vede solo e principalmente l’aumento dell’ inquinamento atmosferico/acustico/ faunistico. Comprendo che ci sono dei tornaconto, ma Ischia non è luogo per moto/ auto raduni. La mia auto trema al passaggio di questo plotone su due ruote a motore potenziato. Mi assale la vergogna per il continuo essere sordi al grido silenzioso di una natura stanca ed a tratti malata che emana continui segnali di protesta. Proponiamo un turismo di facciata, un turismo che bada al superficiale di gloria ma non pensa ai danni che potrebbero essere causati. L’inquinamento acustico causato da forti vibrazioni incide sulla morfologia del suolo, collaborando anche, ma non solo,alle frane. I sindaci dovrebbero allungare l’occhio per guardare oltre e prevenire nuovi danni. Bisogna imparare ad ascoltare le esigenze del Creato che ci circonda ed i sindaci sono chiamati in prima persona a dare esempio e educare il popolo”. Più chiaro di così, proprio non poteva essere…

 

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