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Giù il cappello per Attilio Conte: «Uomo e medico unico, nessuno come te»

I commenti non potevano che essere unanimi. E tali, alla fine, si sono rivelati. La notizia di Attilio Conte che va in pensione ha avuto diverse reazioni, e non a caso anche noi dal nostro portale avevamo invitato i lettori (ma, per ovvi motivi, soprattutto le lettrici) a lasciare un saluto allo straordinario primario di ginecologia dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Delia Mattera commenta ad esempio con un pizzico di malinconia: «Meno male che ho già dato – scrive – tre meravigliosi bambini mi ha fatto nascere. Mi dispiace per il Rizzoli, ha perso oltre che uno straordinario dottore, un piccolo (di statura) ma grande uomo! Finalmente potrà avere un pò di tempo per lui e godersi i nipoti, chissà se riuscirà a stare lontano dal lavoro: era troppo innamorato di quello che faceva…». Laura invece non ci vuole credere e formula un auspicio: «Speriamo che possa continuare a collaborare con l’ospedale, senza di lui sarebbe un diastro».  Silvio Lamonaca è telegrafico ed esaustivo: «Persona unica, una gran brava persona e soprattutto un grande medico», Cristina D’Acunzo praticamente gli fa eco sottolineando come «Il Rizzoli perderà tanto, grazie davvero di tutto dottore».

Lucia Ambrosino inizia con un pizzico di ironia («meno male che mi fermo a due», riferendosi evidentemente ai figli) prima di aggiungere: «E adesso? Di male in peggio, e nessuno sarà mai come lui: disponibile, simpatico, umile, paziente, calmo». Ilaria Mattera parla di «una persona unica, preparata, competente, umana e con un cuore grande, uno dei pochi che pratica i parti naturali gemellari». E poi ci sono le dediche ed i messaggi più articolati. Come quello, ad esempio, di Tamara Mazzella che scrive: «Il caro ed amatissimo dottor Conte, un medico di una professionalità unica ed irripetibile. Un dottore molto umano che sapeva in qualsiasi momento incutere una rassicurazione e tranquillità senza precedenti. Non so se ci sarà un altro ginecologo come lui… ma senza nulla togliere a nessun altro credo che chiunque sarà il suo successore, difficilmente potrà eguagliare la sua innata grazia con le donne e la sua estrema umiltà. Grande dottore». Gli fa eco Annamaria Patalano che invece ricorda che si tratta di «una persona come poche, più unica che rara», aggiungendo poi: «Oggigiorno è difficile trovare in un’unica persona tutte quelle qualità che lo hanno contraddistinto in tutti questi anni. Il mitico Attilio Conte… più che dottore un amico, un confidente, una persona dall’animo così gentile, pronto ad aiutare e consigliare qualsiasi persona in cerca di aiuto. Dottor Conte, le voglio e le vorrò sempre un bene dell’anima». Un passaggio, quest’ultimo, che dimostra in maniera inequivocabile il rapporto anche umano che il primario del Rizzoli riusciva a creare con i pazienti.

Rita Castaldi è telegrafica: «Una sola parola, Unico», seguita a ruota da Paola Iacono («un grande, pochi come lui»), poi Assunta Barbieri ricorda che «tra i diciottomila ischitani che ha fatto nascere ci sono anche i nostri due gioielli. Grazie, dottor Conte, per la competenza, la dedizione e l’amore con cui ha sempre svolto il suo lavoro».

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