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CRONACA

Giudice di Pace, l’Assoforense contro la limitazione delle cause

L’Associazione guidata dal presidente Gianpaolo Buono cerca di ottenere dai vertici del Tribunale l’abolizione della limitazione dei fascicoli da trattare in udienza dinanzi al Gdp, disposta fino al 31 marzo

La limitazione delle cause da trattare davanti al Giudice di Pace continua a creare notevoli malumori a Palazzo di Giustizia. E adesso si muove l’Associazione forense, guidata dal presidente Gianpaolo Buono, per chiedere una modifica a quanto previsto dai vertici del Tribunale di Napoli, che per l’Ufficio del Giudice di pace di Ischia ha stabilito un numero “non maggiore” di 10 procedimenti da trattare per ogni singola giornata di udienza.

La motivazione di prammatica è la “vigenza della normativa nazionale e regionale emanata a tutela della salute e al fine di prevenire il rischio di contagio da Covid-19”, che conferisce al Dirigente dell’Ufficio “il dovere di garantire il rispetto delle precauzioni e delle prescrizioni finora imposte nei precedenti decreti” emessi dal Presidente, il quale ritiene che alla luce dell’attuale situazione epidemiologica, sia necessario confermare le disposizioni precedenti “con particolare riferimento alla riduzione del numero delle cause disposta nel decreto n.296/2020”. La disposizione, che sarà valida fino al prossimo 31 marzo, è stata ritenuta dai vertici dell’Assoforense isolana come “assolutamente discriminatoria” a confronto di quanto disposto invece per le udienze del Tribunale, dove le cause civili e penali si svolgono anche in numero triplo ogni giorno, creando tra l’altro i presupposti per rischiosi assembramenti negli angusti spazi comuni tra le varie aule. È dunque attesa a breve una presa di posizione netta dell’Associazione su questa disparità di trattamento, per la quale non vi è nessuna valida giustificazione. La questione a livello informale è già stata posta tramite il Coordinatore della Sezione distaccata fino al Presidente del Tribunale, affinché siano ben compresi i termini della questione, che recano grave danno agli avvocati e ai loro assistiti in termini di efficienza e di tempestività di risposta alle istanze della giustizia.

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