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CRONACA

Giudice di Pace, si riprende il 5 giugno

Il presidente del Tribunale ha sottoscritto il provvedimento che fissa la data di riapertura delle udienze, mentre nei prossimi giorni l’avvocatura isolana attende riscontri in merito al piano per la sicurezza del Palazzo di giustizia

Ieri è stato trasmesso il provvedimento firmato dal presidente del Tribunale, dottoressa Elisabetta Garzo, che stabilisce la ripresa delle udienze presso il Giudice di Pace il prossimo 5 giugno. Nei giorni scorsi è continuato il dialogo istituzionale tra l’avvocato Gianpaolo Buono, presidente dell’Assoforense isolana, e la dottoressa Garzo, che il 2 maggio era venuta sull’isola in visita alla Sezione distaccata del Tribunale. La dottoressa ha confermato l’acquisizione delle proposte “ischitane” in materia di sicurezza per quanto riguarda la ripresa delle attività presso il Giudice di Pace, che ripartiranno il 5 giugno. Confermato anche l’interessamento per quanto riguarda tutte le altre problematiche sia del citato ufficio del Gdp, che della Sezione distaccata del Tribunale. L’avvocato Buono due giorni fa ha anche avuto una conversazione telefonica con il dirigente della Presidenza, il quale ha acquisito tutte le indicazioni contenute nella lunga nota inviata venerdì da parte dell’Assoforense, e con tutta probabilità entro fine settimana il dirigente avrebbe riferito in merito alla loro attuazione. Si attende quindi un concreto riscontro alle istanze dell’avvocatura isolana, con indicazione certe in ordine al piano di sicurezza, sia per quanto riguarda l’ufficio sia per le misure individuali che ciascuno dovrà rispettare, a partire dalla regolamentazione dell’accesso a palazzo di giustizia.

Per il resto, le cause civili proseguiranno con la trattazione scritta, mentre per il settore penale persiste una situazione alquanto incerta. Sarebbero infatti già state fissate alcune udienze penali sia a giugno sia a luglio. Tuttavia, proprio perché i vertici dell’avvocatura e del Tribunale si stanno confrontando sul punto, non c’è ancora niente di certo. La situazione è infatti ancora in evoluzione, sia perché si dovrà tener conto dell’andamento della curva dei contagi da covid-19 sia per quanto concerne le decisioni a livello centrale.

Intanto, il provvedimento diramato ieri conferma le precisazioni per il giudice di pace di Ischia, il cui settore civile vedrà il magistrato trattare fisicamente un numero massimo di 16 procedimenti, con due fasce orarie: la prima dalle 9.00 alle 11.00 e la seconda tra le ore 11.00 alle ore 13.00, ciascuna prevedendo la trattazione di otto procedimenti. Il settore penale vedrà invece limitato a dieci il numero dei procedimenti in udienza, segnatamente quelli cosiddetti di “pronta definizione” come ad esempio quelli aventi ad oggetto reati perseguibili a querela in cui, a seguito del tentativo di conciliazione, sia stata già presentata o sia ragionevolmente prevedibile la remissione della querela stessa, oppure i casi di ricorso immediato ai sensi dell’articolo 21 D.lgs. 274/2000 o ancora quei provvedimenti in cui il rinvio sia stato effettuato per la sola discussione.

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