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Giuseppe Di Maio: «Gli elettori si affidino a chi può davvero rappresentare le loro istanze»

FORIO – Ha scelto l’accorsato Thomas di Forio per incontrare amici, familiari ed elettori. Stiamo parlando dell’avvocato e consigliere comunale uscente Giuseppe Di Maio, che correrà per un posto nella civica assise foriana con “Terra d’amare”, una delle nove liste a sostegno della ricandidatura del sindaco Francesco Del Deo. Al termine del suo accorato intervento, abbiamo raccolto le impressioni del professionista, che in questa campagna elettorale sarà affiancato dalla “quota rosa” Francesca Pascale. «Nel mio intervento – ha esordito Di Maio – non ho criticato il sindaco per l’operato, che è assolutamente condivisibile dal punto di vista delle scelte strategiche importanti per il territorio. È una critica che non è soltanto la mia, mi pare che sia condivisa da tanti. Forse si poteva fare una sintesi cercando poi di mettere in risalto coloro che avevano dato un contributo maggiore all’andamento di questa amministrazione. Ad ogni modo, come ho detto nel mio intervento, o cento, o duecento o cinquecento candidati, ora se gli elettori hanno davvero voglia di affidarsi a persone che possano rappresentare le loro istanze, hanno tranquillamente la possibilità di intravedere – tra tanti candidati – quelli che offrono le maggiori garanzie. Ed io, modestamente, ho voluto rivendicare il lavoro che ho fatto e soprattutto la passione e l’impegno profusi nel fare le cose. Chiedendo, su queste premesse, di voler esprimere una preferenza decisa, convinta».

L’avvocato, nel corso del proprio intervento, ha dato anche risalto all’annosa piaga dell’abusivismo edilizio, all’edilizia in genere e ai rischi che sono legati agli eventi sismici, che potrebbero ripresentarsi in futuro sulla nostra isola. «Noi – ha rammentato il professionista foriano – abbiamo avuto da pochi mesi questo evento catastrofico, che peraltro è accaduto vicinissimo al nostro territorio. E questo ci deve essere da monito, da esempio, affinché noi riusciamo a prendere insegnamento da quello che è accaduto per focalizzare l’attenzione su quella che deve rappresentare una soluzione, nel medio e nel lungo tempo, sia ai problemi che riguardano la salubrità dei nostri immobili – e questo incide sulla nostra vita, sulle nostre persone – sia a quello che poi di riflesso diventa anche qualcosa che dà un quid in più dal punto di vista turistico. Perché oggi la popolazione turistica, gli avventori del nostro territorio sono un po’ spaventati da ciò che è accaduto. E va letto anche così questo calo di presenze nel mese di maggio, che io ho voluto rappresentare in questo incontro. Noi dobbiamo combattere questo dando certezza sia ai nostri concittadini sia al turista. E per fare questo dobbiamo lavorare nella direzione di rendere salubri i nostri immobili. E questo va anche nella direzione di migliorare qualitativamente le strutture ricettive. È tutto certamente collegato. Penso che non si possa sfuggire dal miglioramento complessivo di tutto il tessuto urbano del territorio, non si può sfuggire. Questa sembra una questione per certi aspetti tecnicistica, ma invece è quella che tocca tutti i cittadini del nostro territorio. Dalla tutela dei nostri immobili dal punto di vista della salubrità e del miglioramento anche estetico può derivare, almeno in parte, il rilancio turistico del nostro territorio».

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