Giustizia anno zero, ma la sezione distaccata di Ischia è una sede “fantasma”

di Marco Gaudini
ISCHIA – O dentro o fuori. Nei prossimi mesi sarà questa la “massima” sulla permanenza del presidio di giustizia sull’isola d’Ischia. Questo è infatti l’anno decisivo, potrebbe essere quello della svolta, ma potrebbe, malauguratamente, essere anche quello della “disfatta”, con il definitivo trasferimento delle attività legate alla giustizia sulla terraferma. Tutto ciò non dovrebbe accadere, stante le numerose rassicurazioni che sono giunte sia da Roma che dai vertici del Tribunale di Napoli. Ma ovviamente, mai come in questo caso, la prudenza non è mai troppa, così però come l’ottimismo, o forse sarebbe meglio dire la speranza. Per il momento però e fino alla fine del nuovo anno, la Sede Distaccata del Tribunale, resterà sulla nostra isola, e pertanto il servizio dovrebbe essere garantito. In questo caso il condizionale è d’obbligo, infatti, in questi giorni, dal rientro delle festività natalizie, la funzionalità della Sezione Distaccata, potremmo dire è a “scartamento ridotto”.
La causa di disagi e disservizi è sempre la stessa, così come negli scorsi, per l’endemica carenza del personale non vale il detto “anno nuovo, vita nuova”, i problemi infatti restano sempre invariati. Come tutte le altre sedi giudiziarie di minor rilievo, infatti, anche la nostra isola, da tempo subisce numerosi disagi derivanti da un’ormai cronica carenza di personale. Questo determina in molti casi una ridotta funzionalità della Sezione Distaccata. In questi giorni, ad esempio, sono chiuse le cancellerie, o se aperte, ad intermittenza. Alcuni dei dipendenti sono legittimamente in malattia, altri in ferie e quindi gli uffici restano vuoti e chiusi. Su questa problematica è intervenuto il Presidente dell’Associazione Forense dell’Isola, l’avvocato Francesco Cellammare:«Anche l’anno scorso ci furono dei problemi in questi periodi, io ricordo che ero fuori per una breve vacanza, e fui chiamato da molti colleghi, per questo ho deciso questa volta di non partire. Purtroppo questi disagi non dipendono da noi, né dall’Associazione Forense, o dall’Ufficio. Tutto ciò – spiega l’avvocato Francesco Cellammare – dipende da un problema generalizzato in tutta Italia, dove tutte la Cancellerie sono in carenza di organico, e durante le feste, per questa carenza endemica, si verificano questi problemi. Io ebbi un incontro a Roma, con il Vicecapo di Gabinetto del Ministero della Giustizia proprio su questo tema. Il dott, Cascini mi disse che vi era una carenza di organico in tutta Italia, di almeno 2000 unità, ma che al momento non vi erano i fondi per procedere con le assunzioni, e si stava attendendo lo sblocco del trasferimento dei dipendenti delle ex INPS e delle Provincie, all’Amministrazione della Giustizia. Questo avverrà, sentito anche l’On.Le Ermini della Commissione Giustizia, consulente giuridico del PD, presumibilmente, nel momento in cui si farà la famosa legge per lo scatto di carriera per i dipendenti della Giustizia. Questo è l’anno sicuramente decisivo per la giustizia – aggiunge l’avvocato Cellammare – e sono i giorni e le ore decisive, in quanto stiamo attendendo questa proroga di due anni, che ci è stata promessa anche dal Governo e quindi ci aspettiamo un provvedimento di legge in tal senso. Se non arriverà questa proroga, che dovrebbe essere contenuta, tramite un emendamento nella legga di conversione del Decreto mille proroghe, andremo verso il precipizio. Il servizio giustizia sarà infatti del tutto eliminato sulla nostra isola, con il trasferimento di tutte le attività sulla terraferma. Una prima avvisaglia vi è stata con il trasferimento dell’archivio storico, visto che non è stato possibile reperire un locale idoneo nei sei Comuni dell’isola, nonostante l’impegno dell’Assoforense ed i numerosi appelli ai Sindaci».
Avvocato ci siamo lasciati nel 2015 con alcuni segnali positivi, possiamo ben sperare dal suo punto di vista, per l’anno nuovo?
«Ci percepisce una certa positività, anche dalle dichiarazioni del Sindaco di Ischia, e dalle partecipazioni che ci sono state nel corso della tavola rotonda, “Giustizia ed insularità” che ho promosso per la prima volta a Ischia, e che si terrà anche sulle altre isole. Si percepisce una certa positività, anche perché il Comune di Ischia adesso disporrà celermente tutti gli atti per l’agibilità dell’attuale sede provvisoria, dal momento che è stato promesso anche il finanziamento dalla Città Metropolitana e dal Ministero della Giustizia per la sede storica, dove a breve dovrebbero ricominciare i lavori. Io sono pertanto fiducioso, come sempre. Dopo le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – conclude l’avvocato Cellammare – posso dirmi ancora più fiducioso. Infatti il Presidente Mattarella, nel suo discorso di fine anno ha fatto un chiaro riferimento alle isole minori d’Italia e all’esigenza di salvaguardare queste che sono un patrimonio per la nazione. E che quindi devono essere dotate di tutti i servizi essenziali per i cittadini che vi abitano». Insomma sul versante giustizia sono tante le strade aperte, che dovrebbero portare ad una stabilizzazione, seppur ancor precaria, della Sede Distaccata sulla nostra isola. Nulla però è ancora certo, ed è pacifico, che i disagi come quelli registrati in questi giorni certamente non facilitano questo percorso, ma in molti casi possono mettere in discussione la permanenza stessa del presidio giudiziario. Il meccanismo che si instaura, infatti, nei commenti anche degli addetti ai lavori è, in maniera esemplificativa, questo: “perché tenere sull’isola una struttura, giusto per averla se poi, però, non è funzionale e non c’è il personale che dovrebbe garantire l’apertura dei vari uffici?”. Domanda lecita, che però stride con i numerosi sforzi, da più parti profusi e volti al mantenimento di quello che, forse erroneamente molti dimenticano, essere un diritto sacrosanto garantito dalla Costituzione. Speriamo che il 2016 porti novità positive in questo campo.




