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CULTURA & SOCIETA'

Gli affreschi ed il restauro nell’impegno artistico multiforme del maestro ischitano Antonio Cutaneo

Oltre alla creazione di pastori e presepi, Cutaneo si dedica con successo anche agli affreschi e restauri, intervenendo con la sua mano d’artista ormai completo, nella chiesa di San Ciro al Ciglio,in Cattedrale, nella chiesa del Buon Pastore, nella chiesa di Sant’Anna Lacco Ameno

Antonio Cutaneo la passione per il presepe ed i pastori la dimostra quando nel dicembre del 1972 partecipa e vince il primo premio al concorso dei presepi indetto dalla Parrocchia di Portosalvo a Porto d’Ischa, e nel 1975 quando si iscrive alla prima edizione del “Più Bel Presepe in Famiglia” organizzato dal Giornale Ischia Mondo, assicurandosi nuovamente il primo premio su una novantina di concorrenti di tutta l’isola. Poi dopo qualche anno vinse ancora assicurandosi il primo premio numero due della rassegna presepiale. Quella esaltante esperienza della sua storia personale, gli accresce l’entusiasmo di continuare ad amare questo settore, pur dedicandosi maggiormente a varie altre forme d’arte che sapeva di avere nel suo DNA.

Nello stesso anno conosce il pittore e collagista Vincenzo Funiciello e ne diviene suo migliore discepolo, tanto che da allievo superò il maestro. In alcune sue opere si poteva cogliere il magico tocco del maestro, ossia il Funiciello, ma anche la prodigiosa mano, quella sua, di chi stava tentando nuove strade nel campo del’arte, ricercando motivi, strutture, prospettive, colorazioni innovative. Cutaneo le coglie tutte e passa anche ad altro. Diventa corniciaio per amore dei quadri, della pittura in genere. Gli piace il teatro e si dedica alle scene. Le compagnie teatrali isolane lo cercano, ed egli da bravo scenografo non si nega a nessuno. Sa essere anche un bravo falegname ed ebanista, tanto da attirare l’attenzione dei Mattera che lo chiamano sul Castello per importanti lavori che egli esegue alla perfezione. Ma soprattutto lo stimola la decorazione su legno e lo fa da par suo decorando porte e bauletti, ante da separè e sedie rinascimentali. Come se non bastasse si dedica agli affreschi e restauri, intervenendo con la sua mano d’artista ormai completo nella chiesa di San Ciro al Ciglio,in Cattedrale, nella chiesa del Buon Pastore, nella chiesa di Sant’Anna Lacco Ameno. Sa fare anche l’attore e non si sottrae alla parte.

L’ACCORSATA BOTTEGA D’ARTE DI ANTONIO CUTANEO IN PIAZZA SAN ROCCO A BARANO D’ISCHIA

La famiglia con la buon’anima della moglie e figli lo impegna oltre il lavoro d’artista. Ma Antonio Cutaneo non demorde e fila diritto per la sua strada, d’artista, naturalmente. Apre una sua bottega ed in essa concentra tutte le attività d’artista a lui congeniali: decorazione, restauro, cornici, pittura, recitazione e presepe che lo porta a pensare nel dettaglio. Ed il dettaglio per Antonio, sono proprio i pastori da creare, costruire, decorare in proprio, come fanno i maestri nelle botteghe di San Gregorio Armeno. E lui, Antonio Cutaneo, che è un maestro d’arte con tutte le carte in ordine, si butta a capo fitto nella nuova esperienza spalleggiato dalle sue figlie. Costruisce, decora e veste pastori che al confronto con quelli di San Gregorio Armeno, fanno la loro gran bella figura. Antonio Cutaneo nella sua bottega d’Arte al centro di Barano si sente in piena forma ed anche quest’anno presenta le sue le novità.

michelelubrano@yahoo.it

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