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Gli antichi giochi dei giovani ischitani

DI Michele Lubrano

Fra i tanti giochi innocenti e divertenti che i ragazzi dell’isola d’Ischia degli anni ’40 e ’50 ed anche prima ed in parte dopo praticavano, spiccavano alcuni che sono rimasti nei ricordi più degli altri, il gioco dello Schiaffo, quello delle carrettelle, del monopattino, il gioco di “Cavallo ntuosto e tienete tuosto… dinterrè” e “A barracca”che si giocava quest’ultimo, con le vecchie monetine della lire lanciate verso una riga tracciata per terra. La monetina lanciata più vicina alla riga o nel suo solco, prendeva tutte le monetine lanciate dai giocatori. Un gioco insomma in cui, chi era bravo, racimolava il soldi per il cinema. Location molto frequentato per questo tipo di gioco era il Largo convento a ischia Ponte  di fronte alla chiesa dello Spirito Santo.In fine  il gioco dello” Schiaffo” che  era praticato da maschi ed anche dalle femmine in particolar raduni di festa. Il gioco, consiste semplicemente nel far girare una persona o comunque nel coprirle la visuale, mentre una persona scelta tra il gruppo le colpisce una mano piegata dietro alla schiena: chi “sta sotto” deve poi indovinare chi ha tirato lo schiaffo, se indovina scambia il posto con chi è stato scoperto, altrimenti deve stare sotto un altro turno. Mentre la vittima cerca di indovinare chi lo ha colpito, tutti gli altri di solito fanno roteare un dito in aria. Ecco un elenco di tutti i giochi che i ragazzi e le ragazze delle passatge generazione ischitane praticavo per strada, sulla spiaggia, in casa, nei propri cortili e nelle parrocchie. I giochi sono distinti fra quelli con oggetti, senza oggetti e cantati: GIOCHI CON OGGETTI: “La Carrettella”, “Il “Chirchio”, “Il Monopattino”,”La Campana”, “La Palla di carta”, “Lo Spadaccinio“, “Le Nocelle”, “gioco delle Pastore”, “A fossetella”, Il “Castelletto”,  “Mazza e piuzo”, “ A Lumini”,  “A Barracca”, “Io Tocco la Terra…”,  Il “Salto con la fune”, “Mosca Cieca”, “Ali Uno, Ali Uno…”, “O’ Strummolo”. “Le figurine dei giocatori”, “U’ sottamuro”. GIOCHI SENZA OGGETTI: “E Viecchie e Nuove la bona Caurarella”,   “ ’A Murena n’ é da mia, è di zi preute”, “Cavalli mbelli mbelli e scendete la pecorella”,  “Cavallo tuosto e tienete tuosto…dinterrè ! ”, “Sacco, va all’inferno”, “A Prigione”, “’U Schiaffo”,  “E’ Mistere”, “A cova  a sceglie cumpagno”, “A cova a nasconne”, “ O’ Setillo”,. “La chiesa”. GIOCHI  CANTATI: “Giro giro tondo, cavallo impero tondo…”,”, “Furtunatina paga le pene, paga le pene per cento catene…”, Ho che mamma dormigliona, vado girando intorno intorno per vedere se mamma dorme…”, “Ho che bel castello e tollerino e tollerà”,  “O MAria Luigia, quando sei venuta…”,  “O’ Piè Maria Luigia…”, “Rosa Rosella, la rosa è fiorita…”, “Pigliatavella ch’è roba vosta e cogì, cogià”.

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