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Gli intellettuali lavorino alla rinascita di Forio

La necessità di questo appello, a cui, con la modestia che ci distingue, attribuiamo un’importanza storica, non è legata alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, a cui il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista – Il Partito Comunista oggi esistente in Italia più coerente coi principi del socialismo scientifico, con la prospettiva della rivoluzione socialista e la costruzione della società socialista e l’edificazione di quella comunista nel nostro paese – non potrà partecipare per mancanza, ancora, della forza organizzativa necessaria a livello nazionale e anche perché alla prossima elezione del nuovo parlamento non sarà presente un altro autentico partito comunista della classe lavoratrice italiana operaia e intellettiva per il quale si possa sollecitare un impegno degli intellettuali d’avanguardia.

Chi conosce l’esperienza storica dei coerenti Partiti Comunisti dei vari paesi – in Italia prima quella del Partito Comunista d’Italia durante il fascismo e poi del Partito Comunista Italiano sino alla sua ignominiosa e totale trasformazione revisionista e capitalista – e l’insegnamento di Lenin sa che noi comunisti utilizziamo anche le elezioni borghesi per sostenere i bisogni immediati del proletariato e per avvicinare il momento della conquista del potere socialista. Una scelta che è tattica e non strategica, perché sappiamo bene che la nuova e superiore civiltà umana prima socialista e poi comunista non si conquista con le elezioni borghesi per legittimare il governo del suo sistema padronale di sfruttamento delle masse lavoratrici e popolari, ma unicamente con la rivoluzione socialista.

Gli intellettuali d’avanguardia, che sono presenti in ogni società e territorio, sono quegli educatori e formatori della coscienza sociale – come scienziati, docenti, letterati, artisti delle diverse discipline, esercenti le tante professioni esistenti, semplici laureati e diplomati od anche lavoratori avanzati che sono maestri di vita operosa e dignitosa – che hanno un temperamento e un comportamento legati ai valori di vita del sapere, della modestia, della riservatezza, dell’onestà, della coerenza, dell’altruismo, della pulizia morale, del rincorrere l’elevamento della personalità umana e che ripudiano il semplice e volgare affarismo, l’esibizionismo, l’arrivismo, l’opportunismo, la concorrenza sleale, l’appariscenza, la menzogna, l’inganno, eccetera, valori che sono generati dal loro sapere, dal loro grado di conoscenza storica e contingente degli avvenimenti della vita umana e che sono comuni ai valori e ai principi della cultura comunista. A questi intellettuali d’avanguardia interni ed esterni al P.C.I.M-L. noi ci rivolgiamo.

Nella storia dell’umanità gli intellettuali d’avanguardia, ovvero le personalità del sapere in tutti i campi dello scibile umano, non necessariamente militanti di un’organizzazione comunista, hanno sempre dato un contributo determinante al progresso democratico, ugualitario e civile della società pagandone spesso un duro prezzo, anche in termini di repressione della vita e di morte, com’è avvenuto sin dall’antichità e principalmente nell’era moderna. Tra i tanti eroismi e valorosi esempi di lotta qui vogliamo ricordare quelli della Repubblica partenopea del 1799 e delle tante altre Repubbliche nate e annientate nel sangue dalle monarchie del tempo, della Comune di Parigi del 1871, delle Rivoluzioni russe del 1905 e 1917, della lotta al fascismo e al nazismo del secolo scorso e ancora attualmente contro il rinascente nazifascismo, della Resistenza e come sostenitori dall’esterno prima del P.C.d’I e poi del P.C.I., nelle cui liste se non militanti si candidavano come indipendenti. Ma enorme è stato il loro contributo al progresso della civiltà umana improntato ai valori della democrazia, dell’uguaglianza e del progresso civile della società.

Il presente appello è dedicato alle elezioni amministrative di Forio della prossima primavera, alle quali il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista parteciperà con una propria lista e simbolo di partito, col proprio Segretario generale e attuale Consigliere comunale, compagno Domenico Savio,  candidato a Sindaco, così come ha fatto in passato, si presenta col proprio patrimonio ideale, politico, di onestà morale e intellettuale e di lotta di classe combattuta quotidianamente nella società locale e nazionale per il miglioramento  immediato delle condizioni di vita dei lavoratori del braccio e dell’intelletto e per la conquista del potere politico alla classe lavoratrice e la costruzione della società socialista.

Forio viene da 70 anni di malgoverno amministrativo e le conseguenze sono tutte presenti nello stato sociale di trascuratezza e di abbandono del paese. Dai beni comunali – dal porto a La Colombaia, agli altri edifici municipali, al suolo pubblico e a ogni altro bene a disposizione della collettività – non viene recuperata la ricchezza possibile per investire nella soluzione dei tanti problemi sociali legati alla nettezza urbana, alla viabilità, alla scuola, agli allegamenti di interi agglomerati urbani, strade e piazze, all’edilizia economica e popolare, al degrado dei quartieri baraccati, al piano urbanistico comunale, alla gestione decorosa delle spiagge libere, da ampliare, all’illuminazione pubblica, alla creazione di nuova occupazione, al miglioramento dell’assistenza sociale agli anziani, invalidi e bisognosi di aiuto, eccetera.

Né tanto meno sono state predisposte progettazioni per uno sviluppo strutturale del paese con finanziamenti europei e regionali. Tutti problemi irrisolti dalle scellerate alleanze politiche ed elettorali di centro, di centrodestra e centrosinistra. Gli ultimi cinque anni di amministrazione hanno toccato il fondo con una dittatura politica che ha persino umiliato l’istituzione repubblicana e antifascista del Consiglio comunale arrivando finanche a condizionare le riprese audiovisive delle sedute consiliari in violazione dell’articolo 21 della Costituzione e del Codice di deontologia professionale relativo all’attività giornalistica.

Forio per rinascere dal fango del malgoverno in cui è stata disgraziatamente scaraventata ha bisogno dell’impegno di tutti i Foriani sinceramente democratici, antifascisti e progressisti che vivono e lavorano sul suo territorio e tra questi spiccano, per capacità intellettiva, professionale e di levatura morale, gli intellettuali d’avanguardia a cui chiediamo di candidarsi, se non militanti del Partito anche come indipendenti, nella lista del P.C.I.M-L. alle prossime elezioni amministrative. Nel nostro Partito troverete fraterna e sincera accoglienza, serietà d’impegno, avversione ferma a qualsiasi forma di individualismo e favoritismo avendo come obiettivo sempre e solo la difesa indiscriminata dei diritti, dei bisogni e delle aspettative di vita di tutti i cittadini, a partite dalle fasce socialmente più deboli.

Domenico Savio, segretario generale e consigliere comunale di Forio del P.C.I.M-L.

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