CRONACAPRIMO PIANO

Gli occhi della DIA su documenti e cantieri

Ieri nuova operazione interforze a Casamicciola, coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia e voluta dal prefetto di Napoli Michele Di Bari, che sarà sull’isola giovedì 11 luglio: acquisiti atti e controllate le ditte e il loro personale impegnate in opere connesse alla ricostruzione post frana e post sisma: riflettori e attenzioni puntate su un’azienda

DI GIOSUE’ ROSACROCE

Sembra quasi la scena di un film già visto con la speranza che stavolta i risultati siano più rassicuranti. Un’operazione di acquisizione documentale su appalti a Casamicciola ed in altri comuni della provincia di Napoli si è svolta nella giornata di ieri da parte di un gruppo interforze coordinato dalla Dia di Napoli. L’intervento mirava ad acquisire informazioni su assegnazioni di opere pubbliche. L’attività è stata svolta su impulso del prefetto di Napoli, Michele di Bari ed ha visto in campo un ingente schieramento di forze composto da Carabinieri, Guardia di Finanza, con il Nucleo Pef, e la Polizia di Stato di Ischia guidata dal vicequestore Ciro Re. Le forze dell’ordine hanno effettuato controlli ed acquisizione di documenti alla sede municipale di Casamicciola in via Salvatore Girardi e presso i cantieri attivi nel territorio del comune termale, colpito da due drammatiche calamità naturali negli ultimi anni come il sisma del 2017 prima e l’alluvione del 2022 poi. L’acquisizione di documenti, secondo quanto si è appreso, riguarderebbe anche lavori di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio. Nell’ambito di un’altra operazione, a fine gennaio erano stati effettuati controlli sui cantieri della ricostruzione. Erano state passate al setaccio le ditte appaltatrici degli interventi per la messa in sicurezza del territorio e lo smaltimento del fango franato a valle dall’Epomeo a novembre del 2022 anche a seguito di una segnalazione in tal senso inviata dal sindaco di Casamicciola Giosi Ferrandino. Ed in quella circostanza emerse la posizione di Salvatore Langellotto, condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso, ma che da dipendente di una delle ditte di fatto era il “deus ex machina” del trasporto dei fanghi in terraferma per i quali utilizzava anche mezzi che portavano il suo nome.

Ritornando all’attività di ieri, sono due gli appalti ai quali si guarda con particolare “attenzione”. I riflettori delle forze dell’ordine ed in particolare del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza è concentrata su due interventi di ricostruzione, uno finanziato con 93.696 euro e l’altro ben più consistente e del valore di 1 milione e 520 mila euro realizzati in via D’Aloisio, nella zona alta del comune casamicciolese per immobili danneggiati dal terremoto del 2017. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori c’è in particolare l’attività della Caccavale Appalti & Costruzioni s.r.l. aggiudicataria dei due appalti e per la quale i comandi provinciali dei carabinieri di Napoli e Latina hanno richiesto l’acquisizione di atti ed informazioni considerata la sussistenza di elementi che portano le forze dell’ordine ad ipotizzarne il legame con attività criminose. Intanto nel pomeriggio di ieri proprio il prefetto di Napoli ha diffuso una nota stampa nella quale spiega che “in relazione alla notizia di stampa apparsa questa mattina (ieri per chi legge, ndr) circa una operazione in atto per «acquisizione documentale su appalti a Casamicciola ed in altri comuni della provincia, sotto il coordinamento della DDA», ritiene di dover precisare, «che l’attività svolta è stata disposta esclusivamente, nell’ambito dell’attività amministrativa Antimafia, dalla Prefettura ai fini della prevenzione e del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e alla tutela dell’economia legale. In particolare, l’accesso odierno nel territorio del Comune di Casamicciola Terme ha riguardato due cantieri finanziati con fondi della ricostruzione post sisma e post alluvione». «Il Gruppo Interforze (GI) coordinato dalla Dia e composto dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dell’Ispettorato del Lavoro e del Provveditorato alle Opere Pubbliche – prosegue la nota – ha svolto controlli e verifiche sulle società attive nei due cantieri, sul personale impiegato, sui mezzi ed il materiale utilizzati e sulla documentazione amministrativa di riferimento».

Giovedì prossimo intanto proprio il prefetto Di Bari sarà sull’isola proprio per fare il punto della situazione, con i sindaci ischitani e col Commissario alla Ricostruzione Legnini, sull’attuazione del Protocollo d’intesa per le sicurezza e la legalità sottoscritto con tutti gli enti e le istituzione coinvolti negli interventi della ricostruzione post calamità ma in realtà l’argomento da affrontare sarà anche quello estremamente delicato legato al traffico dei mezzi pesanti di rifiuti speciali e infiammabili che Casamicciola non vuole più esclusivamente sul suo porto ma pretende di regolamentare o dividere con Ischia. La convocazione è fissata per le ore 14 presso la sala consiliare del Comune di Casamicciola, alla riunione sono stati invitati Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, i sindaci dell’isola d’Ischia e di Pozzuoli, i comandanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, la polizia di Stato, la Polizia Stradale di Napoli, la Direzione Marittima, Il Presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, il Comandante della Capitaneria di Porto, tutte le compagnie di navigazione operanti nel golfo, l’EAV, Unioncamere,Federalberghi,Confindustria, Confcommercio, Confesercenti,Atec Campania, Aicast e Associazione Autotrasportatori. Un summit necessario dopo che la precedente riunione presso l’ufficio territoriale di governo lo scorso 1 luglio non aveva sortito alcun esito ed avuto solo un effetto interlocutorio.

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