ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5POLITICA

Gli studenti del Mennella a de Magistris: «Faccia qualcosa, c’è in gioco il nostro futuro»

di Francesco Castaldi

ISCHIA – Continua senza soste la mobilitazione degli studenti dell’istituto “Cristofaro Mennella”, che dopo la marcia pacifica verso il Comune di Forio (dove hanno incontrato il vicesindaco Gianni Matarese), ieri mattina si sono riuniti sempre di buon mattino nei pressi di piazzale Trieste e Trento a Ischia, meglio noto ai più come lo stazionamento dei pullman. I ragazzi del “Mennella” – che da mercoledì sono in stato di agitazione permanente a causa dei doppi turni ai quali sono loro malgrado costretti – hanno preso posto nei pressi della fontana del piazzale, dando vita alla prima delle lezioni “a classi aperte” che sono state programmate nel corso della riunione d’istituto svoltasi nella mattinata del 28 settembre.

Gli studenti, “armati” di penne e fogli di carta, hanno esternato tutto il proprio comprensibile malessere esprimendo un unico e legittimo desiderio: “Noi vogliamo una scuola”. Un leitmotiv che ha caratterizzato la mattinata di ieri, che è stata impreziosita anche da alcuni cori, con i quali i ragazzi del “Mennella” hanno preso di mira quella parte marcia della politica che, pur avendo delle responsabilità oggettive, negli anni ha fatto poco o nulla per migliorare concretamente le condizioni delle strutture in cui sono allocate le scuole del nostro territorio. Tra gli sguardi incuriositi di turisti e semplici passanti, i rappresentanti degli studenti (Riccardo Schiano, Cristian Pariota, Salvatore Di Iorio, Enrico Borrelli, Michele Trani e Fabrizio Luna) hanno esortato i propri compagni e i cittadini dell’isola d’Ischia a partecipare in massa alla manifestazione che si svolgerà lunedì a Casamicciola, con partenza dal piazzale dell’Ancora alle ore 11,00.

Da segnalare in questa sede l’encomiabile comportamento degli studenti, che hanno dimostrato un grande senso di civiltà. Prima di lasciare piazzale Trieste e Trento, infatti, alcuni allievi guidati dal loro rappresentante Riccardo Schiano si sono recati nel vicino “Bar del Direttore”, chiedendo scopa e paletta per poter provvedere alla pulizia del suolo pubblico occupato. Un gesto che ha commosso il titolare dell’esercizio che, avvicinandosi ad alcuni docenti presenti alla “lezione”, si è complimentato per l’educazione dimostrata dai ragazzi. Un atto che merita anche il nostro plauso, e che rappresenta una concreta risposta a quanti, solo per dar fiato alla bocca, nel recente passato hanno aspramente criticato il modus agendi della comunità scolastica del “Mennella”.

Nel frattempo, è palpabile la preoccupazione degli allievi dell’istituto, molti dei quali, la prossima estate, dovranno sostenere l’esame di maturità, e che quindi hanno il sacrosanto diritto di studiare in strutture degne di questo nome. A riassumerci lo stato d’animo dell’intera comunità scolastica è Salvatore Di Iorio, che frequenta l’ultimo anno dell’indirizzo Nautico: «Siamo in quattrocento in una struttura che ne potrebbe ospitare soltanto cento. Per questo motivo siamo nostro malgrado costretti ad effettuare i doppi turni: iniziamo le lezioni alle due e finiamo alle sette, e questo rappresenta un disagio per noi alunni, per i professori e per tutto il personale non docente. Siamo stanchi, ed è per tale ragione che stiamo cercando di ottenere, almeno provvisoriamente, una soluzione per il biennio, che vorremmo fosse allocato al Sanseverino. Dopo questo primo step, tenteremo di avere una plesso che possa contenere tutti gli studenti del “Mennella”, perché siamo un’unica scuola e da anni stiamo lottando per unire in un solo edificio tutti e tre gli indirizzi. Ancora non abbiamo ottenuto nulla, ma lotteremo fino alla fine».

Sulla stessa linea si è posto anche un altro rappresentante, Cristian Pariota, che ha lanciato un appello al sindaco della Città metropolitana Luigi de Magistris: «Signor sindaco, le chiediamo di velocizzare i tempi perché siamo esausti, i doppi turni ci stanno uccidendo, e chi ha la maturità non riesce a trovare la giusta concentrazione per mettersi sui libri e studiare in vista degli esami. Ci state facendo del male, e abbiamo deciso di batterci perché ne vale del nostro futuro. Faccia qualcosa di concreto, perché così ci state davvero rovinando».

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close