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Gli studenti della scuola media Scotti a lavoro per il nuovo manifesto di Ventotene

di Isabella Puca

Ischia –  Il prossimo 9 maggio a Ventotene si celebrerà la festa dell’Unione Europea e a tutti gli studenti delle piccole isole del Mediterraneo è stato chiesto di elaborare nuove proposte da inoltrare all’Unione Europea, al Governo Italiano e all’attuale presidenza Maltese. Anche gli studenti ischitani, invitati da Carmen Criscuolo, assessora alla cultura del comune d’Ischia, sono a lavoro per mettere su questo dialogo tra le scuole che saranno presenti, in una piccola rappresentanza di studenti, in una prima cerimonia il prossimo 9 maggio. L’idea è quella di realizzare un unico documento con al suo interno le proposte di tutte le isole del Mediterraneo e rendere così gli studenti primi protagonisti del cambiamento dell’Unione Europea. Il primo manifesto venne redatto nel 1941 e a scriverlo furono un pugno di persone mandate sull’isola per mantenere la loro condizione di portatori di nuovi valori. Emancipazione sociale ed economica, nuove idee di libertà e un nuovo modello di governo costituito sul riconoscimento di diritti uguali per tutti, furono questi alcuni dei principi fondamentali. A distanza di 80 anni, altri uomini, questa volta Capi di Stato, a Roma hanno gettato le basi per una Europa che riporti a quei principi di solidarietà e di nuovo fermento indicati nel “Manifesto di Ventotene”. Molto resta ancora da fare sulla traccia di quest’ultimo, per costruire l’unione dei popoli, per dare condizioni di vita più eque in tutti i contesti geografici e politici degli stati. Ma cosa propongono quindi i ragazzi delle piccole isole del Mediterraneo, per dare soluzioni a questi problemi?

 

Ieri mattina si sono messi a lavoro alcuni rappresentati delle classi terze della scuola media Scotti. Guidati dal professore Castagna hanno così provato a ridisegnare l’Europa dei prossimi dieci anni, dimostrando sensibilità, maturità e conoscenza circa temi delicati e attuali come l’accoglienza, il mondo del lavoro o delle politiche sociali. Dopo un’introduzione ai lavori del loro professore, hanno così ragionato su una nuova idea di Europa pensando a quello che oggi rappresenta per loro. Europa per me è chiusa, diversa, accogliente, fatta di opportunità tra scuola, lavoro e sport, un’Europa unita ricca di possibilità di confronto. Divisi in diverse commissioni, istruzione, lavoro, sport, accoglienza, viaggio e apertura a nuovi paesi, hanno poi iniziato a scrivere quello che è il loro manifesto. “I ragazzi – scrivono dalla commissione viaggio – sono il futuro di questa società, supponendo di poter viaggiare gratuitamente  avrebbero modo di imparare diversamente rispetto alla scuola del proprio paese di nascita”. Possibilità di lavoro per i giovani, diminuzione dello stipendio dei capi di governo e dei lavoratori in nero; sono questi invece i primi punti dei ragazzi riuniti nella commissione lavoro. E ancora gli studenti della Scotti chiedono uno scambio di giovani tra famiglie di diversi stati europei con spese a carico dello stato, una simulazione di una seduta in parlamento con gli studenti europei e ancora la creazione di un giornalino scritto dai ragazzi europei con articoli scritti in inglese accompagnati da approfondimenti nelle varie lingue. Infine, il gruppo di Michele, Matteo, Francesco, Luca e Roberto scrive “dal nostro punto di vista l’Europa ci risulta chiusa chiediamo: più apertura delle frontiere e di accettare tutto e tutti”.

 

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