GRAFFITI Bacco, Procida e in Vino Veritas

DI ENZO RUJU
Il Bacco di Michelangelo Merisi da Caravaggio, dipinto nel 1598, porta il Barocco nell’isola. Il golfo ammira il vino e le belle arti con il Premio Bacco 2026, alla sua prima edizione. Il giovane, con grazia, brinda con una coppa di vino; indossa un copricapo di foglie d’acanto e, sul tavolo, si notano un canestro di frutta e foglie e, sulla sinistra, una bottiglia di vetro contenente vino rosso. Caravaggio inebria e illumina i suoi personaggi. Nel Bacco emerge l’anatomia appena accennata del giovane, forse lo stesso Caravaggio o un suo compagno. La ricerca critica continua e la sperimentazione resta aperta. Procida accende la cultura con Vino e Belle Arti e il Premio Bacco. Il sindaco Luigi Muro, neo eletto, guarda al futuro della Capitale dell’Arte nella valorizzazione artistica di Palazzo D’Avalos, ex carcere, trasformandolo in un palazzo della cultura e dell’espressione artistica rinascimentale. La rassegna nazionale, promossa dalla gallerista e presidente Valentina Vendrame di Artiglio Treviso, propone un ampio ventaglio di linguaggi dell’arte contemporanea. Il 18 luglio è previsto il finissage, con la presenza di mass media e artisti partecipanti. Vari i linguaggi in esposizione: pittura, scultura, fotografia e moda. La delegata alla Cultura, Alessandra Gentile, ha espresso un giudizio lusinghiero sull’evento a Procida, vetrina della rassegna Vino e Belle Arti.
Il Mediterraneo, palcoscenico del golfo, bagna un’isola che non isola, ma diffonde conoscenza e sapere. Nord e Sud si uniscono attraverso linguaggi artistici, forme e materie assemblate. La civiltà delle immagini, della fotografia in costume e della società, vede nella moda uno specchio del tempo presente. Un abito nuovo esplora formazioni artistiche, manualità, pensiero e vissuto degli artisti. Le opere riflettono il modus operandi dei singoli protagonisti presenti in rassegna. Procida, isola del golfo, apre la porta del Mediterraneo all’approdo delle arti visive. Cultura in porto, visione e sperimentazione nei movimenti artistici attuali: discipline in mostra per arricchire il bagaglio culturale di un’isola in fermento. Ricordo la Procida città d’arte della prima giunta di Luigi Muro, sempre attenta alle novità artistiche contemporanee. La città d’arte riprende il suo cammino nel panorama culturale e nella storia dell’arte. Passato, presente e futuro rappresentano l’obiettivo della nuova giunta per Palazzo D’Avalos.





