GRAFFITI Buonarroti scultore, Vasari il critico

DI ENZO RUJU
Il viaggio rinascimentale, la rinascita delle arti, la rilettura del classico greco romano, influenza la maniera di Michelangelo Buonarroti. Lo afferma Giorgio Vasari 1511-1574 il primo critico che attraverso il suo diario “le vitae” informa il periodo intenso di Signorie e artisti favoriti tra committenza e mecenatismo. Il bello arricchisce i palazzi, dimore lussuose in cerca di giovani talenti per mostrare la forza del potere, banchieri e venditori di seta pura per nobiluomini e nobildonne. Certo mente e corpo devono godere di agi, servitù, opere raffinate al raggiungimento della bellezza tra corridoi e mura, portali, ingressi, dove gli occhi si sublimano a tanta caducità. Ritratti, nature morte, uccelli, cacciagione, il meglio tra personaggi, natura il convivio delle stelle. Vasari scrive segnala, visita arredi, presenze, artisti, uomini di affari, convivi vino e cacciagione, frutta, una coppa di vino, idee e progetti. Certo il divino Buonarroti 1475-1574 il finito e non finito il dilemma del Vasari. Dal blocco di marmo di Carrara, dove il corpo imprigionato e vedi una mano, affiora mezza testa, viene dalla polvere e finisce nella polvere. Il finito da luce al Maestro Buonarroti “magna pars” del rinascimento inoltrato. La forza interiore del giovane Michelangelo,lascia sbalordito il Vasari, tanta forza e visione al talentuoso Buonarroti.
Mani sapienti al bianco marmo dove nasce una seconda vita nel blocco di marmo trascinato a fatica nella bottega dell’illustre maestro dove nascerà a breve il personaggio chiuso nella materia. Le prigioni atto drammatico umano elaborato nella drammaturgia del pathos atto visione nella lettura della Cappella Sistina, Dio Padre palestrato sfida l’Universo tra nuvole e personaggi del creato. Un film documento fermo da secoli, si afferma il padre del Brocco un secolo prima. Pittura in movimento, personaggi, sguardi, occhi, barbe, la potenza muscolare al cospetto della Bibbia. Il cristianesimo letto e visualizzato da Buonarroti nella casa del Signore. Visione empirica o relativa? Lasciamo la risposta ai posteri. La coscienza il giudizio la voce di Dio il popolo aprite le porte a Gesù. Gesu’ sembra dire padre mio non sanno quel che fanno. Certo Buonarroti scultore Vasari il critico porta a conoscenza nomi eccellenti,nel diario “le vitae” vita e morte di artisti maturi e giovani talenti nel raccontare la vita, lo studio, la ricerca, di promesse rinascimentali, tutt’ora contemporanei agli occhi dei visitatori. Il tempo scorre, le lancette rigorosamente segnano il tempo, una convenzione tra millenni e secoli senza interruzione. Vita e morte dell’ essere umano, vita continua del tempo. Buonarroti e Vasari hanno lasciato una grande eredità ai giovani leoni, certo fauves, pensate che Buonarroti dipinge la Cappella Sistina con i colori primaria compreso il neutro il bianco per la luce dell’infinito. Grazie a Vasari Michelangelo Buonarroti viene alla luce il genio dell’uomo artista, la voce della Bibbia nel cristianesimo sempre e dovunque.





