GRAFFITI Campi Flegrei, caldera vulcanica

DI ENZO RUJU
Esteso territorio sismico, amore e odio della terra amata da letterati, artisti di linguaggi diversificati. Dal greco antico phlégo, “brucio”, letteralmente “campi ardenti”. Dalla Grecia allo Stretto di Gibilterra, i navigatori del Mediterraneo hanno colonizzato i Campi Flegrei, ricordo di greci, etruschi ed etnie legate alla civiltà romana, tant’è che i legionari erano composti da greci, romani e altri gruppi stranieri. I comandi erano in latino o greco. La protagonista sono i Campi Flegrei, ricchi di terrazze solari per la raccolta di agrumi, ortofrutta e uva per la vendemmia del vino, il nettare degli Dei. Storia diffusa e contemporaneità: i Campi producono grazie al clima mite del Mediterraneo. Campania Felix, distese di campagne, acqua e semi; la grande stella, il Sole, luce eterna per la produzione e la sopravvivenza del genere umano. Terra e mare, il binomio assoluto della storia del nostro Paese, l’Italia. Ricordo il cavallo, mezzo di comunicazione a distanza, eterno animale del regno animale. I Campi Flegrei testimoniano il passaggio di civiltà nella formazione territoriale, con culture diverse ad arricchire terre con fasti e vestigia di ogni ordine.
Preistoria e Protostoria, il fascino della crescita culturale; la Magna Grecia con insediamenti dell’VIII secolo a.C. e la formazione, nei millenni e nei secoli, di Napoli, Bacoli e Pozzuoli. Ricordo la pittura vascolare, testimonianza di immagini dipinte di incontri e convivi; la pittura parietale permanente per immortalare gli incontri avvenuti. La fotografia dei nostri antenati, costume e società, ricordi rimasti nel tempo, in parte deteriorati e recuperati con il restauro, rappresentano la storia del genere umano. Archeologia, monumenti: dalla Polis, città-stato, ai Comuni, alle città e periferie, fino al territorio evoluto senza dimenticare il passato. Arte, letteratura e linguaggi diversificati hanno attraversato il tempo, dalla clessidra all’orologio; è il caso di dire: come passa il tempo. Le lancette proseguono inesorabili senza frontiere o ostacoli; si dice in gergo che il tempo non perdona. Non chiede permesso o scuse, guarda in avanti. La delizia dei Campi Flegrei: architettura, letteratura, pittura, scultura, fotografia, moda, body art painting. La città a misura d’uomo? Attendiamo il giudizio degli osservatori. Certo, il mare bagna Napoli; il mare è libertà di espressione, il mare e le regole da osservare. La bellezza dei Campi Flegrei, il golfo, le isole: Capri, Ischia e Procida, cornice ideale e geografica del mare nostrum. Lo specchio azzurro illuminato dal Sole, le fasi lunari, la bassa e l’alta marea. Geografia e astronomia riflettono la scienza del nostro pianeta. I Campi Flegrei, “magna pars” della nostra storia e del contemporaneo.





