CULTURA & SOCIETA'

GRAFFITI Jodice,il sommo poeta in foto-grafia

DI ENZO RUJU

Il linguaggio fotografico perde l’anima dell’immagine in Domenico, per gli amici e colleghi Mimmo. Il fotografo innamorato di Napoli città, sacro e profano, nell’obiettivo e talentuoso Mimmo. Mimmo Jodice 1934-2025 racconta la Napoli contemporanea attraverso gli occhi e la mente del poeta, riferimento al linguaggio fotografico, che scrive in bianco e nero, scelta non casuale, alla ricerca del chiaro scuro tra storia e contemporaneo. Certo lo studio, la sperimentazione in immagini pone interrogativi e speranze di porre in luce verità nascoste, scoprire la Napoli dei desideri, mito e mare la città del Mediterraneo. Collabora con artisti internazionali come Warhol, konellis, Pistoletto e immortale è il loro operato. Figura di rilievo nel panorama della fotografia, il poeta dell’immaginario, lo scrittore del click, non una diminutio, anzi guardare nell’immagine e scrivere la visione, documentarla, nella passione del chiaro scuro, motivo non legato alla nascita della fotografia, alla ricerca dell’immagine non comune.

Scrive di architettura, scultura, immortala le vicende umane, il libro della civiltà delle immagini, visionate da Mimmo Jodice e in mostra nel palcoscenico culturale del mediterraneo. Portare la storia in immagini, non usuale, fare lettura di pro-genitori e mettere in mostra l’operato dopo lo scatto. Jodice docente di fotografia presso l’accademia di Belle arti a Napoli, il passaggio di allievi e allieve che hanno seguito il percorso di esami secondari e lo studio del fotografia o meglio lo studio del linguaggio fotografico. Jodice, il mito, emblema della foto, lo studio della macchina foto-grafica, il famoso rullino, dopo l’istantanea. La fotografia nasce a metà ottocento in pieno Romanticismo, con le gesta di Giuseppe Garibaldi, le invasioni di austriaci, francesi, spagnoli. Jodice collabora con Lucio Amelio con una sua esposizione fotografica. L’idea di bellezza nell’immagine, in bianco e nero, la lettura chiaroscurale e la storia prosegue il suo cammino nell’impronta creativa del sommo Mimmo Jodice. Certo quando nacque la fotografia il grido degli intellettuali che la fotografia ha sostituito la pittura. Nulla di concreto, anzi è servita e servirà per l’archivio museale. Fate tesoro del lavoro professionale di Jodice, alle nuove generazioni che intendono studiare il linguaggio fotografico.

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