CULTURA & SOCIETA'

GRAFFITI Linguaggi,storici e contemporanei in mostra

DI ENZO RUJU

Il tempo, la convenzione, le lancette dell’ orologio inesorabile, scandisce il tempo senza rumore. Dai Graffiti storici al contemporaneo linguaggi figurativi, dalla caccia, impronte di mani, segni di persone, la storia tramandata dalla caverna habitat Homo sapienza, al contemporaneo diffuso dei periodi, nella convenzione letteraria di critici e intellettuali. Rivoluzioni, guerre, espansione territoriale, la nostra geografia geo politica in continua performance. Certo non l’uso dei colori per l’idea di bellezza, le armi suonano e il fuoco brucia palazzi, centrali elettriche persone innocenti. Il caso di dire la strage degli innocenti. Potenti, guerra e pace, diplomazie in atto per scongiurare un conflitto mondiale. Ricordo nel novecento due conflitti mondiali da non dimenticare per la perdita di figli, padri in guerra e vedove da consolare. Il tempo non perdona, la democrazia, il pacifismo sembrano termini letterari, difficile da attuare. Le arti visive hanno il compito di profetizzare il futuro con performance creative e immaginare un futuro prossimo,speriamo di pace e non conflitti eterni.

Il percorso del contemporaneo prosegue dalla tavolozza, al tecnologico, il digitale, la net art, il cinema, la settima arte, linguaggio diversificati. Ricordo, pittura, scultura, moda fotografia, street art e quanto si possa produrre nel mondo del visivo. Il Professore Sgarbi storico dell’arte recita che nel percorso delle arti visive dal Graffito a oggi tutto è contemporaneo, artisti vissuti storici e attuali sono del tempo vissuto e prodotto, tutti nella uniformità del laboratorio artistico. Dalla bottega rinascimentale alla scuola attuale, Liceo Artistico, Accademia di belle arti e artisti autodidatti. Un pianeta in piena libertà espressiva e creativa. Ricordi i critici Vasari 1511-1574,Milizia 1725-1798, Argan 1909-1992, per citarne alcuni, storici e descritti l’operato di talentuosi artisti in diverse discipline. Ciro Ruju storico e critico d’arte napoletano del Novecento, organizzo’ la mostra di Renato Guttuso a Palazzo Reale a Napoli. Il tempo è tiranno,corre velocemente senza se, senza ma, si corre, si pensa, si crea, si immagina una vita nell’arte pur di lasciare traccia dell’operato. Spesso ho segnalato una seconda città Vaticana per tesori e opere permanenti nel tempio sacro della chiesa di San Pietro.Tempio del cristianesimo, tempio dell’arte. L’idea di Bellezza prosegue, il bello nella vita dell’uomo e della donna nelle attività culturali del paese Italia.

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