CULTURA & SOCIETA'

GRAFFITI Mattia Preti, il Cavaliere Calabrese

DI ENZO RUJU

Il Cavaliere Mattia nato a Taverna 1613 e il decesso a La Valletta 1699,tra gli esponenti di maggior spicco del periodo maturo il Barocco italiano. Preso dal caravaggismo e la pittura napoletana, certo Caravaggio lascia la scia dei personaggi e la luce in cui si muovono le persone messi in posa per la pittura foto-grafica.Preti elabora,nella sua missione pittorica,il maestro dell’immagine e il Barocco napoletano.Oso dire che la civiltà delle immagini ha nella sua storia contemporanea le origini lontane negli artisti della materia in movimento .La staticità,ricordo lontano,al movimento strutturale di architettura,pittura e scultura. Tavolozza e pentagramma un unicum teatrale,passione,recita,il creativo sconvolge,l’arte di tradizione e Mattia Preti diventa interprete del moto ondoso della storia dell’arte. Soprannominato anche il Cavaliere C in quanto nato in Calabria e fatto Cavaliere da Papa Urbano VIII durante la sua attività papale. Mattia fu attivo a Roma, Napoli,Malta e per la bellezza delle sue opere Roberto Longhi (1890-1970) critico e storico dell’arte recita corposo e tonante,veristico e apocalittico la pittura di Preti. Il Prof. Nicola Spinosa storico dell’arte contemporaneo inquadra Preti nella lungimiranza dell’attività pittorica e nel periodo fantasioso il Barocco ricco di amore e odio per la aristocrazia  italiana,corti e casati che hanno difficoltà nell’accettare la linea sinuosa di un movimento artistico frivolo e non appartenente alla memoria d’uomo. Difficile da gestire e comprendere,tanto vero che Caravaggio( Michelangelo Merisi) fece fatica a essere apprezzato e oggi il genio della luce. Certo contemporanei nella storia contemporanei nella contemporanietà.

I testimoni pittorici di Mattia Giovanni Balducci,Giovanni Bernadino Azzolino e Fabrizio Santafede.Citato da Bernardo De  Dominici Pubblica Bavarese 1846.Il cammino proficuo di Mattia, il periodo non attendibile forse per  l’avanguardia del movimento culturale,tra l’altro vige il mecenatismo e la committenza favorevole agli artisti per lavorare e arricchire di opere Corti Palazzi e dimore estive. Convivi ,danze musica,balli il ricco mondo creativo dei nobili che sfoggiano all’interno e esterno delle abitazioni il belvedere e l’idea di bellezza delle opere commissionate ai giovani talenti del mistero Barocco.Mattia Preti il Cavaliere Calabrese lascia con cavalleria il suo testamento pittorico ai posteri per essere giudicato a miglior vita.

* CRITICO D’ARTE

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Pulsante per tornare all'inizio
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex