GRAFFITI Sofonisba Anguissola, ritrattista rinascimentale

DI ENZO RUJU
Il periodo della rinascita delle arti, il Rinascimento, annovera la pittrice Sofonisba Anguissola (1532-1629), scoperta da Giorgio Vasari, illustre critico d’arte che visita e segnala nel diario Le Vite la dottrina pittorica di Sofonisba, il cui nome significa saggezza o intelligenza. La saggia ritrattista mette in luce pregi e difetti dell’aristocrazia rinascimentale. Usi e costumi di aristocratici in posa, naturalismo, dettagli, l’abito indossato, specchio dell’alta borghesia che mostra il borioso palcoscenico di convivi, vini eccellenti, cacciagione, frutta nella beatitudine conviviale. Il ritratto trasforma l’immagine del mortale in immortale, fotografia di un periodo di dinastie, lusso, cibo in abbondanza, rapporti diplomatici, matrimoni tra famiglie potenti per la ricchezza del casato. Il tutto nei rapporti diplomatici.
Anguissola prosegue il percorso pittorico, spesso negato alle donne, per il potere maschile nelle arti in genere. Per curiosità femminile, Sofonisba si interessa di letteratura, musica, nella famiglia di molteplici opportunità. Il casato discende dal vescovo Galvano Sordo. Maestro di Sofonisba è Bernardino Campi. Il vescovo Marco Girolamo, nel 1550, dedica a Sofonisba Inter egregios pictores nostri temporis, forte elogio al talento femminile rinascimentale. Il 12 luglio 1624 Van Dyck, osservando Sofonisba, apprezzò le doti pittoriche della pittrice descritte dal Vasari. Occhio competente del multidisciplinare e primo critico d’arte, grazie alla sua visione artistica e competenza i giovani rinascimentali sono giunti nel contemporaneo. Argan, Sgarbi, Bonito Oliva hanno letto e studiato Vasari nella ricerca dei talenti della rinascita rinascimentale.
Sofonisba è l’esempio della donna colta, raffinata, dalla tavolozza pulita. Si impone alla ribalta per la sua audacia, tenacia e vena artistica. Non muscoli, ma cultura, lettura, musica, rapporti interpersonali, la crescita intellettuale della donna, dove il maschio ha il dominio assoluto. La bellezza di Sofonisba Anguissola nel ritratto e il gruppo di famiglia rendono l’aristocratica al centro dell’universo femminile, sempre complesso. I fari si accendono e Sofonisba brilla come una stella. Non anni luce, ma sublime protagonista.





