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Grave incidente sul lavoro, operaio della Supereco trasferito al Pellegrini

Ieri mattina, durante le operazioni di trasferenza dei rifiuti alla Borbonica, Michele Calise ha subito pesanti lesioni alla mano destra. Da qui la corsa in terraferma e il successivo intervento chirurgico d’urgenza

Una mattina davvero terribile per Michele Calise, operaio della Supereco ritrovatosi, nel giro di poche ore dalle strade di Forio a un letto d’ospedale nel cuore di Napoli. Nelle prime ore del mattino di ieri l’operatore ecologico, come ogni mattina, si stava occupando di tenere pulite le strade di Forio. Assieme al collega stava effettuando le consuete operazioni di trasferenza dei rifiuti dai piccoli porter che raccolgono le buste di immondizia in giro per il territorio turrito al grosso camion diretto poi verso le discariche napoletane. Normale routine spezzata da un incidente davvero spaventoso.

Mentre il porter stava effettuando l’avvicinamento all’altro mezzo di grosse dimensioni, per trasferire i rifiuti al momento dell’avvicinamento finale la mano destra di Michele Calise è rimasta incastrata tra i due mezzi. L’arto dell’operatore ecologico è rimasto prima intrappolato e poi stritolato dai mezzi. Inutili le grida prima di spavento e poi di dolore. L’autista non è riuscito in tempo a evitare che la mano venisse stritolata. Come sia potuto avvenire un incidente di tale entità non è chiaro. Un mezzo in retromarcia non dovrebbe avere il segnalatore acustico che ricorda a chi si trova nelle vicinanze il lento avvicinamento del mezzo? Ma soprattutto, cosa ci faceva la mano dell’operatore ecologico lì dove non avrebbe dovuto essere? Forse è stato costretto ad aprire manualmente il portellone del camion della nettezza urbana, operazione che di solito, come direttive di sicurezza obbligano, avviene semplicemente premendo un pulsante, in maniera del tutto automatica? Elementi al vaglio ora di legali e inquirenti che dovranno vederci chiaro su una vicenda che potrebbe aver compromesso la piena funzionalità dell’arto di Michele Calise e che getta ombre oscure sulle condizioni di sicurezza con cui opera la Supereco.

Trasportato presso il nosocomio di Lacco Ameno i medici che hanno visitato l’infortunato hanno ritenuto necessaria l’immediato trasferimento sulla terraferma in idroambulanza presso l’ospedale Pellegrini di Napoli, provvisto del reparto specializzato di chirurgia della mano.

Supportato dalla presenza dei familiari, le condizioni della mano infortunata è risultata subito molto seria, i medici dalle prime analisi avrebbero riscontrato lesioni molto gravi dei tendini che hanno costretto a un immediato e lungo intervento per ripristinare le profonde ferite tendinee. Dopo diverse ore di intervento, che si sono protratte per tutto il pomeriggio, i chirurghi , moderatamente ottimisti, hanno terminato il proprio lavoro. Un intervento non facile che pone adesso all’orizzonte un lungo percorso di riabilitazione e che non è detto possa donare nuovamente allo sfortunato protagonista del brutto incidente la piena funzionalità della mano martoriata dalla micidiale morsa dei due mezzi della nettezza urbana.

Non certo una buona notizia per Michele Calise, 37 anni, padre di due bambini, che adesso, per un lungo periodo, sarà costretto a non poter più lavorare.

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Intanto i consiglieri d’opposizione del consiglio comunale di Forio esprimono tutta la propria rabbia nei confronti di un incidente che secondo l’opinione dei rappresentanti della minoranza era prevedibile.

“Nonostante abbiano più volte tentato di denunciare le condizioni di lavoro molto lontane dalle direttive in vigore sulla sicurezza – dichiara il consigliere Leonardo D’Abundo – gli operatori della Supereco sono costretti a sottostare a continue minacce velate. Inviti a rimanere in silenzio che si fanno obbligatori pur di preservare il posto di lavoro. I furgoncini sono fatiscenti: freni non funzionanti, meccanismi arrugginiti, tutte situazioni che abbiamo sempre denunciato e che sono sempre state prese sottogamba. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la consigliera Jessica Lavista “Una situazione inaccettabile e vergognosa. I contribuenti del comune di Forio sborsano tanti soldi per un servizio rifiuti che ha innumerevoli pecche e non viene erogato. Questo incidente è avvenuto perché non ci sono i siti adatti al travaso – tuona la consigliera e avvocato Lavista – è inconcepibile che il travaso dei rifiuti avvenga in strada, mentre transitano i veicoli, con evidenti problemi di sicurezza.

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