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CRONACA

Green pass in Tribunale, gli avvocati: “Violato diritto costituzionale alla difesa”

Il nodo delle isole: per le udienze basta il certificato base, ma per viaggiare serve quello rafforzato

Sui controlli rafforzati ai varchi d’ingresso del Tribunale e sul libero accesso alle cancellerie, decisa presa di posizione della classe forense napoletana. L’Ordine degli avvocati di Napoli, pur esprimendo perplessità sulla normativa con la quale, dissociando la posizione degli avvocati e delle parti processuali, è stato disposto anche per i difensori l’obbligo della certificazione verde Covid 19 per l’accesso agli uffici giudiziari e ritenuto che è inaccettabile l’esclusione del legittimo impedimento del difensore privo di certificazione verde in quanto si viola il diritto costituzionalmente tutelato del cittadino di essere difeso e di scegliere il proprio difensore, attraverso una propria delibera chiede alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al ministro della Giustizia, alla Camera dei deputati e al Senato, che “i capi degli uffici giudiziari di Napoli, revochino tutti i provvedimenti organizzativi dell’attività sia giudiziaria che amministrativa presso le Cancellerie, nella parte in cui sono prescritte limitazioni e restrizioni agli accessi, e si adeguino alla previsione generale in base alla quale all’interno degli uffici giudiziari saranno ammessi soltanto coloro i quali sono possessori di Green Pass o siano obbligatoriamente vaccinati e che, quindi, non possono essere considerati veicolo di indiscriminata diffusione di contagio. E che, inoltre, il Governo o, in mancanza, il Parlamento eliminino la norma incostituzionale che esclude il legittimo impedimento del difensore privo della certificazione verde”.

Agli occhi del consiglio dell’Ordine presieduto da Antonio Tafuri appare “contraddittoria e discriminatoria “anche la previsione dell’obbligo del Green Pass rafforzato per i trasporti pubblici e, in particolare, “quelli di collegamento con le isole minori ” perché i legali potranno accedere agli uffici isolani, come quello di Ischia, con il solo Green Pass “base”, ma ” sarà impossibile raggiungerli dalla terraferma se non con la certificazione verde “rafforzata” attestante l’avvenuta vaccinazione”. L’Ordine forense però guarda anche all’organizzazione della macchina giudiziaria. E sottolinea: “Le ultime misure governative trovano la loro giustificazione nell’esigenza di garantire il ritorno alla produttività in ogni settore, ovviamente compreso quello della giustizia, nel rispetto dell’esigenza primaria della tutela della salute individuale e collettiva”. Per questo, gli avvocati chiedono ai capi degli uffici giudiziari napoletani di revocare ” tutti i provvedimenti organizzativi dell’attività sia giudiziaria che amministrativa presso le cancellerie, nella parte in cui sono prescritte limitazioni e restrizioni agli accessi”, che tanto malcontento hanno suscitato in questi anni tra le toghe. Al governo “oppure, in mancanza, al Parlamento”, viene chiesto invece di “eliminare la norma incostituzionale che esclude il legittimo impedimento del difensore privo della certificazione verde”. E al ministro della Giustizia, “eventualmente di concerto con i ministri competenti”, viene chiesto di varare una norma “che preveda l’eliminazione o decisa attenuazione delle limitazioni all’attività processuale e amministrativa negli uffici giudiziari”.

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