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Grimaldi “frena” Borrelli: niente saldo agli alberghi non in regola

CASAMICCIOLA TERME. Borrelli chiama, Grimaldi risponde. Picche, però, a giudicare dalla “contronota” che è stata indirizzata a chi di competenza dal commissario per l’emergenza sisma dopo che nella giornata di ieri il capo dipartimento della Protezione Civile invitava senza troppe mezze misure il suo interlocutore a “mettere mano alla tasca” e pagare gli alberghi che hanno ospitato gli sfollati, strutture ricettive che sono arrivate ad avanzare la somma tutt’altro che modesta di quattro milioni di euro.

Nel documento in questione, una risposta a quello di cui vi abbiamo raccontato ieri sul nostro giornale, Grimaldi scrive: “Si fa seguito alla pregressa corrispondenza relativa all’oggetto e si rappresenta quanto segue. E’ stata trasmessa allo scrivente ufficio la documentazione relativa alle strutture alberghiere liquidate con la prima erogazione anticipata a ciascun comune in data 7 novembre u.s., la cui documentazione – nonostante siano trascorsi oltre quattro mesi dalla stessa – non risulta tuttora completa ai fini della rendicontazione. In particolare, tale anticipazione è stata utilizzata dalle amministrazioni comunali in indirizzo per coprire, per il periodo di agosto e parte di settembre le seguenti voci: n. 17 strutture alberghiere convenzionate con il Comune di Casamicciola Terme. All’esito di richieste di integrazioni atti trasmesse, alla data odierna la documentazione inviata dal Comune per numero 9 alberghi risulta completa. Per le restanti n. 8 strutture non è stato fornito alcun riscontro alle integrazioni richieste; n. 3 strutture alberghiere convenzionate con il Comune di Forio, sulle quali non è stato fornito alcun riscontro alle integrazioni richieste; n. 8 strutture alberghiere convenzionate con il Comune di Lacco Ameno, tutte allo stato da integrare ulteriormente in quanto ancora carenti di documentazione”.

Poi il commissario aggiunge: “Ciò posto, si chiede urgente informativa in merito allo stato di avanzamento delle procedure relative agli alberghi di cui agli uniti elenchi, distinti per Comuni, risultanti attivi dal programma Designa in uno alle strutture per le quali i Comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno hanno richiesto la sospensione dei servizi ovvero chiarimenti per le gravi irregolarità fiscali e contributive riscontrate all’esito delle verifiche per i quali ad oggi alcuna documentazione è stata trasmessa. Con l’occasione, in riferimento alla nota del capo dipartimento prot. N. 18486 del 27 marzo 2018, si prende atto di quanto suggerito con riferimento alla utilità del PASSOE ove richiesto dagli operatori economici, avviso pienamente condiviso. Con riferimento alla formulata ipotesi di erogazione di un’anticipazione del cinquanta per cento, che si assumerebbe comunque in linea con quanto previsto dall’art. 163 comma 7 D.Lgs 50/2016, si precisa che la citata disposizione prevede sì il pagamento, in caso di mancanza dei requisiti, del valore delle opere eseguite ed il rimborso delle spese eventualmente già sostenute per l’esecuzione della parte rimanente, tuttavia stabilendo altresì che l’amministrazione controlla il possesso dei requisiti ‘in termine congruo’, compatibile con la situazione dell’emergenza in atto, comunque non superiore a sessanta giorni dall’affidamento… in ogni caso non è possibile procedere al pagamento, anche parziale, in assenza delle relative verifiche positive. Resta pertanto fermo l’obbligo della verifica dei requisiti preordinati agli affidamenti nei termini di cui alla citata disposizione normativa”. Insomma, parole chiare ed inequivocabili: chi non ha DURC ed altre carte in regola, difficilmente riceverà soldi, almeno a stretto giro. Il commissario poi conclude: “Alla luce di quanto esposto, la scrivente struttura, nello spirito della massima collaborazione, potrà eventualmente procedere alla liquidazione in favore delle strutture alberghiere, nelle more della verifica dei requisiti di ordine morale, previa trasmissione delle autocertificazioni rese ai sensi di legge dai soggetti da controllare, del solo periodo di sessanta giorni decorrenti dalla sottoscrizione delle relative convenzioni”.

Gaetano Ferrandino

 

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