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Guardare avanti con fiducia ma senza abbassare la guardia

DI GIOVAN BATTISTA CASTAGNA

Il decreto c’è, finalmente. Forse quello che è stato ampiamente diffuso dagli organi di informazione rappresenta il testo definitivo: non v’è certezza, ma è chiaro che la mia analisi si baserà sul documento così come redatto nella sua ultima e recente bozza. Sarò sincero, probabilmente non è l’optimum che ci si potesse attendere, ma intanto finalmente ha preso forma uno strumento che ci darà la possibilità di iniziare a comprendere le dinamiche ed inquadrare ogni ragionamento legato alla problematica ricostruzione. E’ fuori discussione, ci sono situazioni da limare, ma resto fiducioso sul fatto che prossimamente ci sarà modo di raddrizzarle. In ogni caso, mi piace sottolineare che tutto quanto avevamo concordato è stato recepito e l’aspetto non è affatto da sottovalutare. E’ chiaro che la predetta ricostruzione, adesso, deve passare da una oculata e dettagliata microzonazione sismica che consenta di dare indicazioni chiare: perché quella che tornerà a sorgere non deve essere una copia soltanto bella ma anche molto più sicura.

Alla fine credo che abbiamo fatto un buon lavoro, facendo squadra con la Protezione Civile e tutte le autorità interessate: abbiamo esposto le nostre necessità e abbiamo trovato persone che hanno recepito la tragedia che aveva vissuto la nostra comunità. Ho sempre detto che questo non è stato un terremoto di serie B e non a caso abbiamo dovuto gestire qualcosa come 2.800 sfollati. A Genova, è vero, ci sono e ci sono stati problemi di altra natura (anche legati alla circolazione veicolare) eppure il numero di persone coinvolte nell’emergenza è stato ed è decisamente inferiore.

E’ doveroso, anche se siamo ancora all’inizio di un percorso lungo e spero non tortuoso, ringraziare la Protezione Civile a partire dal suo capo dipartimento Angelo Borrelli ma anche il commissario per l’Emergenza Giuseppe Grimaldi. Mi piace ricordare che qui, proprio nella gestione dell’emergenza, abbiamo viaggiato più spediti che altrove. Grazie anche ai tecnici e tutti coloro che, ad esempio, hanno fatto riaprire delle strade portando a compimento attività che parevano mera utopia: penso a via Spezieria, dove in tanti sono “scappati” non sentendosela di affrontare il problema. Eppure quell’arteria era necessaria, strategicamente imprescindibile, perché l’area circostante è popolata da diverse persone che si trovavano in zona verde e avevano la necessità di poterla attraversare in sicurezza. E a questo aggiungete anche il fatto di non poter procedere a demolizioni, proprio per le questioni legate alle possibili conseguenze.

Oggi possiamo cominciare a guardare avanti con fiducia, la stesura del decreto non ci fa sentire esclusi o messi da parte. Lo ripeto, c’è la necessità di limare alcuni articoli (penso alle rate dei mutui e dei finanziamenti dei Comuni ma va messa a fuoco anche la tematica degli aiuti alle imprese che hanno cessato le attività chiarendo anche il criterio dei cosiddetti danni indiretti provocati dal sisma in termini di mancati incassi e introiti) e poi c’è il capitolo dedicato alle scuole. Possiamo beneficiare di contributi per quanto riguarda i fitti delle strutture, tenendo presente che abbiamo ancora una disponibilità di tre milioni e mezzo: d’accordo col MIUR, ci saranno finanziate le prove di vulnerabilità per capire se gli interventi da effettuarsi presso Manzoni, Sanseverino e Ibsen (Scuola Media) richiederanno la necessità di procedere a demolizione e ricostruzione. Se così fosse, si procederà in tale direzione sempre utilizzando un finanziamento già concordato col ministero della Pubblica Istruzione.

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Sono tante le note liete. Tra queste il privilegio di aver potuto conoscere ed apprezzare da vicino le qualità e la straordinaria preparazione di un uomo dello Stato quale il prefetto Carlo Schilardi, tant’è che sono certo che nelle prossime settimane il Comune di Casamicciola, di concerto proprio con la struttura commissariale, inizierà a programmare una serie di step che prevederanno anche una serie di appuntamenti informativi per spiegare alla cittadinanza l’iter e gli adempimenti da seguire per accedere alle misure previste. Su questo saremo efficienti e minuziosi senza lasciare nulla al caso. Non siamo più in una fase emergenziale e dunque abbiamo tempo e modo di predisporre tutto con maggiore respiro. Per il resto, l’amministrazione comunale tutta continuerà a fare quanto nelle proprie possibilità per Casamicciola. Mettendoci il cuore, e buttandolo oltre l’ostacolo, come già fatto più volte. Per rialzarci, ancora una volta, come la nostra storia insegna che siamo già stati capaci di fare.

* SINDACO DI CASAMICCIOLA TERME

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