CRONACA

Guardia Medica turistica, l’Asl: «Attiva dal 15 luglio»

Il Direttore generale Antonio D’Amore ha firmato la delibera per la riattivazione dei presidi di continuità assistenziale per Ischia e Procida nel periodo estivo

L’isola chiama, l’Asl risponde. La Guardia Medica Turistica anche quest’anno sarà in funzione a partire dal prossimo 15 luglio fino al 1° settembre. È quello che ha stabilito il Direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, dottor Antonio D’Amore, con apposito provvedimento, la delibera n. 868 del 3 luglio  scorso, con cui viene fissata l’attivazione dei “presidi di continuità assistenziale turistica per le isole di Ischia e Procida nell’anno 2019”. Dunque anche quest’anno è arrivata l’attesa risposta alla missiva congiunta inviata poco più di un mese fa dai sindaci delle varie amministrazioni isolane al Direttore D’Amore ma anche al presidente della Regione, De Luca, nella quale i primi cittadini evidenziavano la necessità dell’istituzione del servizio  per fronteggiare l’ingente afflusso di turisti che sta interessando e continuerà ad interessare la nostra isola in questi mesi estivi.

«Come già fatto gli scorsi anni – si leggeva nella missiva – noi sindaci dell’isola di Ischia abbiamo inoltrato una formale richiesta al Direttore Generale ASL Na 2 Nord, dott. D’Amore, al presidente della Regione Campania, dott. De Luca per l’istituzione, urgente, della Guardia Medica Turistica, un servizio vitale per la nostra isola, meta turistica tra le più quotate e frequentate della Regione Campania. Confidiamo, come è avvenuto già negli scorsi anni, in una celere risposta da parte delle istituzioni competenti».  Nei giorni scorsi, come si ricorderà, erano sorti malumori soprattutto mettendo a confronto la situazione della vicina isola di Capri, dove il servizio di Guardia Medica turistica è attivo sin dagli inizi di luglio presso la sede nell’atrio del Municipio di Capri in Piazza Umberto I, tutti i giorni dalle 8 alle 20 e  dalle 20 alle 8. Malumori che erano stati espressi anche dall’ex consigliere foriano Vito del Deo: «Ma i turisti dell’isola d’Ischia – si era domandato polemicamente Iacono – sono turisti di serie B? Perché non possono godere del diritto alla salute al pari di quelli di altre località turistiche, vedi Capri? [..] Perché i Sindaci, nel rispetto delle specifiche responsabilità e prerogative in materia di salute, non vengono sollecitati dagli operatori turistici affinché provvedano, in autonomia, alla istituzione del servizio di guardia medica turistica utilizzando i fondi dell’imposta di soggiorno pagata dagli stessi turisti per poi chiedere il rimborso all’Ente che ne ha competenza?». Fortunatamente non c’è stato bisogno di giungere a tanto, perché l’Asl già mercoledì scorso aveva deliberato la ripresa dell’attività del presidio, atto a garantire il diritto alla salute per quanti scelgono la nostra isola per trascorrervi serenamente un  periodo tranquillo di vacanza, ma anche per permettere ai vari addetti del settore turistico di  poter operare al meglio, in piena sicurezza e nella consapevolezza di non dover preoccuparsi di eventuali carenze sanitarie.

Il presidio estivo è un pilastro indispensabile, anche per l’immagine dell’isola, che va a fornire le ormai irrinunciabili garanzie di sicurezza sanitaria che ci si aspetta da un’isola a vocazione turistica. Ove e quando istituita, la Guardia medica turistica è infatti un servizio che fornisce assistenza medica e sanitaria tramite prestazioni varie, dalle visite ambulatoriali e domiciliari, alle prescrizione di farmaci, ma anche richiesta di visite specialistiche, certificazioni mediche, consigli e informazioni per la prevenzione delle malattie, vaccinazioni obbligatorie e facoltative, segnalazioni di malattie infettive e alimentari. Tuttavia, lo stesso Vito Iacono non nasconde qualche perplessità anche di fronte al provvedimento di D’Amore: «il tardivo provvedimento sembra comunque che non sia risolutivo per la presunta indisponibilità di medici a coprire i turni da soli. In effetti la delibera prevede che venga impiegato un solo medico per ciascuno dei presidi individuati. A dire il vero per un bacino di utenza come quello dell’isola d’Ischia sembra veramente poco, come il budget assegnato. Speriamo bene», conclude l’ex consigliere comunale.

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Un commento

  1. È assurdo che anche per misurare la pressione la guardia medica turistica di ischia ponte chieda 15 euro!!!! Vergogna!!

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