CRONACAPRIMO PIANO

Habemus Decreto Ischia

L’aula della Camera ha approvato ieri pomeriggio il provvedimento destinato a sostenere le popolazioni isolane: dal governo 85 milioni, poi ne arriveranno altri 25. Poi si lavorerà per trovare copertura finanziaria sugli immobili inagibili da de localizzare. Soddisfatto il governo: «Mostrata vicinanza tangibile all’isola»

La montagna ha partorito e pur ritenendo sacro il principio secondo il quale il lettore può e deve farsi la propria opinione, noi un punto vogliamo metterlo subito: non ce la sentiamo di dire che abbia partorito un topolino. Nel tardo pomeriggio di ieri l’Aula della Camera ha approvato il decreto Ischia, il provvedimento destinato a sostenere le popolazioni dell’isola (in primis quella di Casamicciola Terme) duramente flagellata dalla frana dello scorso 26 novembre. Alla fine il risultato portato a casa non è affatto da considerarsi residuale: lo stanziamento è di 85 milioni, ma è stato approvato anche un ordine del giorno che impegna il governo a reperire ulteriori 25 milioni da destinare ad altre e ulteriori misure di sostegno. Insomma, nella migliore delle ipotesi 110 milioni di euro che saranno sì spalmati in quattro anni ma che costituiscono un punto di partenza invidiabile per tutta una serie di motivi.

L’ordine del giorno, a prima firma dei deputati Michele Schiano di Visconti (tra l’altro commissario provinciale di Fratelli d’Italia a Napoli), Annarita Patriarca (FI) e Gianpiero Zinzi impegna il governo – particolare tutt’altro che trascurabile – a valutare la possibilità di individuare una iniziale copertura finanziaria per le delocalizzazioni e l’acquisto di immobili sostituitivi dei fabbricati inagibili. “E’ stato anche approvato un emendamento che consentirà di assumere fino a 90 unità a tempo indeterminato, attraverso concorsi pubblici o procedure di immissione nei ruoli del personale in servizio presso l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, per potenziare le attività volte a mitigare il rischio idrogeologico – spiega ancora Schiano – per queste assunzioni, è stata autorizzata una spesa massima di 2 milioni e mezzo di euro per il 2023 e di 5 milioni per il 2024. Inoltre, pochi giorni fa il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, che ha accolto il mio invito ed è venuta a Ischia, ha annunciato una campagna promozionale straordinaria per fare in modo che i turisti di tutto il mondo tornino a visitare la splendida isola”. “Il governo guidato da Giorgia Meloni mantiene l’impegno preso dopo la tragedia dello scorso novembre: come deputato e commissario provinciale di Fratelli d’Italia a Napoli, continuerò ogni giorno a essere al fianco della popolazione della mia amata isola di Ischia”, ha concluso Schiano di Visconti.

Michele Schiano di Visconti

Soddisfatto anche il leghista Zinzi, che ne approfitta anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa con il governatore Vincenzo De Luca: “Come sempre De Luca non perde occasione per accendere il dibattito politico con vuote polemiche. Quella di Ischia è una vera e propria tragedia sulla quale non si può speculare o fare propaganda. Questo decreto è un primo stanziamento per arginare l’emergenza, in vista di altro. Su questo il Parlamento ha svolto un ruolo importante. Ci aspettiamo che anche la Regione Campania ora faccia la propria parte”. Per la cronaca, queste erano state le parole del presidente della giunta regionale della Campania: «I fondi per Ischia bastano? Assolutamente no. Ad oggi vi sono 2 milioni dello Stato italiano e 4 milioni della Regione Campania, reali. Sulla carta credo che siano stanziati altri 80 milioni che sono del tutto insufficienti per affrontare non solo il problema dell’assetto territoriale di Ischia, ma anche del risarcimento dei danni per i cittadini che hanno subito danni»

Ciro Frallicciardi

Sulla “benedizione” del decreto è intervenuto anche l’ex consigliere comunale di maggioranza di Casamicciola, Ciro Frallicciardi, che esordisce: «Un risultato straordinario, che testimonia la vicinanza reale e tangibile del Governo alla nostra isola e soprattutto alla tragedia di Casamicciola. La verità storica è davanti agli occhi di tutti: all’epoca del terremoto finimmo nel dimenticatoio, come appendice del decreto Genova (e dopo un anno e mezzo di attesa), oggi dopo meno di due mesi abbiamo uno strumento ad hoc e soprattutto risorse per poter cominciare a risalire la china. Per dirla in sintesi, ci è stata riconosciuta la dignità che meritiamo». L’esponente politico prosegue: «Lo stanziamento di 85 milioni di euro è un primo passo concreto e significativo, questo è un dato di fatto inoppugnabile – e non posso che ringraziare il centro destra e quegli esponenti politici che hanno anche fatto approvare un ordine del giorno che impegna il governo a reperire ulteriori 25 milioni. Adesso tocca alla comunità, ai tecnici e al commissario proporre soluzioni e progetti affidabili ma un primo importantissimo solco è stato tracciato». Frallicciardi, infine, ha avuto un pensiero particolare «per quegli esponenti del governo che hanno avuto sempre nel cuore Ischia e che non hanno fatto mancare il loro sostegno in questo momento delicato: penso a Michele Schiano e Gianluca Cantalamessa, al ministro Santanché, ad Annarita Patriarca e a Fulvio Martusciello, ma il doveroso ringraziamento va esteso al governo tutto partendo dal premier Meloni. Avevamo bisogno di risposte, le abbiamo ottenute». Critica, infine, tra le altre, la posizione del deputato penta stellato Antonio Caso che spiega: “Abbiamo provato a lavorare in modo collaborativo e con responsabilità, ma tutti gli emendamenti e gli odg sono stati rigettati. Anche quelli per la fondamentale messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico. E così ci troviamo dinanzi ad un decreto che ha una debolezza di intervento disarmante, a stento il 10% dei fondi che realmente servirebbero per affrontare l’immane tragedia che stanno vivendo i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno”.

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