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Holyween, nella piazza di Panza la risposta all’americano Halloween

Mentre tanti bambini erano in strada per il “dolcetto o scherzetto” in tanti hanno deciso di travestirsi da Santi e trascorrere un pomeriggio in piazza San Leonardo tra canti e animazione

È stato ancora una volta Don Cristian Solmonese ad aver organizzato, in piazza San Leonardo a Panza, la festa di Holyween, un’alternativa al pagano Halloween che conquista sempre più spazio tra i giovanissimi ischitani. In tanti, appena calato il buio, si sono riversati lungo le vie del centro travestiti da zucche, streghe, scheletri e zombie mettendo in atto il famosissimo “Dolcetto o scherzetto” tra i negozi.

Questa volta preparatissimi erano anche i commercianti dell’isola che hanno fatto trovare dolci e caramelle per tutti loro. Tuttavia erano tanti anche i bambini riunitisi in piazza San Leonardo a Panza dove Don Cristian Solmonese ha organizzato la festa di Holyween al grido di w i Santi. L’obiettivo, ancora una volta, quello di recuperare, in particolare fra i più piccoli, il vero significato della festa di Ognissanti. Ciascun bambino è stato così invitato a scegliere un Santo da cui travestirsi e raccontare a tutti gli altri la sua storia. Tra giochi e animazioni è così trascorso un pomeriggio davvero alternativo culminato con la sfilata delle santità. Qualcuno ha scelto di riproporre il Santo di cui porta il nome, qualche altro un Santo caro alla sua famiglia o alla sua Parrocchia. “Scegliete oggi chi volete servire: se gli dèi che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli dèi degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore». (Gs 24,15) HALLOWEEN? NO, GRAZIE! SONO CRISTIANO”. È stato questo l’invito del giovane Don Cristian che ha portato qui a Ischia l’alternativa Cristiana della famosa festa americana.

«Celebrare il Signore della morte “Samhaim” non è nella nostra tradizione – spiegó Don Cristian dal suo profilo Facebook – e fare celebrare questo signore ai nostri bambini, io come cattolico e italiano, non ci sto! Permettete: abbiamo paura di far sentire ai bambini e vedere la morte dei nostri cari (molte volte quando muore una persona cara li allontaniamo da casa) e non abbiamo paura di far disegnare loro diavoli, mostri, streghe e storpiature che vogliono esorcizzare la morte? E poi vogliamo parlare di dolcetto o scherzetto? Avete visto la vera traduzione dall’inglese? Tradotto letteralmente è: stratagemma, trucco e inganno (che con lo scherzetto e il dolcetto non ha niente a che fare). Nell’uso dei druidi era maledizione o sacrificio! L’altra parola tradotta significa godimento o piacere che sulla bocca dei bambini non ci sta proprio bene! insegniamo ai ragazzi i ricatti o l’amore fraterno e la disponibilità? Perdonatemi perchè i bambini non fanno più feste di carnevale, perchè non sono presenti alle manifestazioni dei caduti della nostra patria, perchè non conoscono la storia dei sacerdoti a cui è intitolata la nostra scuola di Panza? E voglio dire a tutti i genitori che si battono per il precetto pasquale: quando poi si dà adito a queste “canevalate pagane”, che senso ha fare il precetto? bisogna essere coerenti in tutto. Poi vengono da me i genitori a dire i bimbi hanno gli incubi non dormono ecc….w l’Italia!». I valori trasmessi da Don Cristian a tutti i bambini sono stati quindi coerenza nella fede e rispetto per le tradizioni nostrane, il tutto in modo divertente!

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