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CULTURA & SOCIETA'

I 168 anni del porto d’Ischia tra musiche, narrazioni e vele in mare in un tripudio di colori

LA DOMENICA DELLA VELE - le avverse condizioni marine di domenica mattina 18 settembre non hanno permesso lo svolgimento della veleggiata che da Monte di Procida sarebbe arrivata al Porto d’Ischia – organizzata dalla Lega Navale Ischia e dall’associazione Vela Latina di Monte di Procida -, ma le vele hanno solcato lo stesso le acque costiere del comune ischitano. I 20 partecipanti, con un vento teso proveniente da nordest, sono partiti diretti verso la prima boa posta davanti il Castello Aragonese.

Un modo nuovo per celebrare la storia. Infatti in occasione del 168esimo anniversario della nascita del Porto d’Ischia, enti e associazioni del territorio ischitano e di Monte di Procida si sono riuniti per commemorare il momento attraverso piccole, interessanti e coinvolgenti iniziative impegnando sabato 17 e domenica 18 settembre scorsi due giorni per collocarli in un miniprogramma di episodi rievocati unici ed inediti nel panorama delle manifestazioni storico-culturali che si organizzano a Ischia.

Storia a terra ed in mare per unire due aspetti dello storico evento della trasformazione dell’antico lago di villa Bagni in un porto, il porto d’Ischia aperto al mare ed al naviglio a vela dell’epoca. Le avverse condizioni marine di domenica mattina 18 settembre non hanno permesso lo svolgimento della veleggiata che da Monte di Procida sarebbe arrivata al Porto d’Ischia – organizzata dalla Lega Navale Ischia e dall’associazione Vela Latina di Monte di Procida -, ma le vele hanno solcato lo stesso le acque costiere del comune ischitano , in un tripudio di colori. I navigli si rincorrevano, avvicendandosi in un vivace corteo marino. Il giorno prima,sabato pomeriggio, il 17 settembre, giorno in cui nel 1854 Ferdinando II di Borbone inaugurò il primo Porto dell’isola ricavato dall’antico lago vulcanico, si è svolta la “Passeggiata urbana musicale: dalla Pagoda al Palazzo Reale fra musiche e narrazioni”. Questo momento di commemorazione, diverso dalle più complete e spettacolari manifestazioni che sono state programmate e vissute negli anni passati, è stato organizzato dalla neonata PAN Ischia – Associazione culturale e dal Circolo LaAV Letture ad Alta Voce Isola d’Ischia, con la preziosa partecipazione dell’avv. Giovannino Di Meglio, profondo conoscitore delle vicende storiche ischitane e dell’epoca borbonica.

L’evento pensato in una nuova ottica storico-rievocativa è stato gratuito e ha visto la compartecipazione della Pro Loco Ischia e delle studentesse dell’indirizzo turistico dell’IIS Cristofaro Mennella che hanno accolto e accompagnato al punto di incontro i partecipanti. Così è nata e proposta ai contemporanei la “Passeggiata urbana musicale”, la quale è cominciata dai giardini della Pagoda e si è svolta tra i dettagliati e vivaci racconti storici dell’avv. Giovannino Di Meglio. Ad alternarsi nelle varie soste sono state le letture delle volontarie LaAV Alessandra Vuoso e Teresa Sasso e le canzoni eseguite dal cantore Denis Trani, curatore del progetto Escursioni Musicali Ischia, dell’associazione PAN Ischia. Il percorso si è articolato in diverse tappe lungo i bracci del Porto di cui si è narrata, letta e cantata la storia, l’architettura, l’archeologia, la geologia.

Il gruppo si è fermato alla vecchia foce, che consentiva il ricambio dell’acqua dal lago a quella del mare. Qui una tarantella ha coinvolto il gruppo di partecipanti, che hanno suonato strumenti tradizionali come il tamburo a cornice per accompagnare la chitarra di Denis, e che hanno cantato con lui. Si è attraversato il nuovo ponte di collegamento dell’antica Foce con la banchina olimpica per raggiungere Palazzo d’Ambra, le antiche scuderie, il Tondo di Marco Aurelio, e poi la Chiesa di Portosalvo, le Antiche Terme, la riva destra con la storica Taverna Antonio. Ogni tappa era caratterizzata da precisi e interessanti interventi dell’avv. Di Meglio e da brani musicali o letture teatralizzate. L’ultima tappa non poteva che essere a Piazza Antica reggia, sotto la targa di commemorazione del re borbonico che ha tanto cambiato il volto della città di Ischia e dell’isola intera. I presenti hanno ascoltato con attenzione le narrazioni e i brani della tradizione ischitana e napoletana, partecipando con vivo interesse al ricordo di questo evento così importante per la comunità isolana: la nascita del Porto che ha cambiato le sorti economiche, sociali e turistiche dell’isola.

La domenica della vele. Così domenica scorsa 18 settembre nell’ambito della manifestazione in onore dell’anniversario della festa del porto di Ischia, si è svolta una veleggiata attorno le coste del Comune di Ischia e Procida, organizzata dalla LNI di Ischia in collaborazione con l’associazione Vele latine di Monte di Procida. Le 20 imbarcazioni iscritte, provenienti dai vari circoli Flegrei ,si sono ritrovate sulla linea di partenza,posta nelle acque antistanti Punta Molino regatare su un percorso costiero di 10 miglia nautiche dalla forma triangolare.  Alle ore 11:00 il comitato di regata ha iniziato le operazioni di partenza. I partecipanti, con un vento teso proveniente da nordest, sono partiti diretti verso la prima boa posta davanti il Castello Aragonese. Girata la prima boa si sono diretti verso La seconda boa posta nelle acqua antistanti Punta serra a Procida per poi puntare verso la boa di partenza. Il vento teso ha fatto si che la regata si concludesse in poche ore. Le tante vele hanno regalato un bellissimo spettacolo per i tanti turisti che affollavano le spiagge del Lido di Ischia.  La classifica ha visto trionfare nella classe vele colorate Kalava’, il Vismara 38 dell’armatore Mario Pezzoli seguita da “ La mia piccola” dell’armatore Mario Vaccaro della Lega Navale di Pozzuoli e al terzo posto Emanuela Sunshine 38 di Francesco Buono della Lega Navale di Ischia, Nella classe vele bianche il primo posto va a Tam Tam, platu 25 dell’armatore davide costagliola della Lega Navale di Bacoli seguito da Desire’, lo ziggurat 916 di VIncenzo Italiano della LNI di Ischia e al terzo posto Antigua, Alpa 11.50 di Massimo Tiscione della Lni di ischia.

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Speciale Reportage Fotografico Di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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Collaborazione: Archeologa Alessandra Vuoso

antoniolubrano1941@gmail.com

info@ischiamondoblog.com

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