CULTURA & SOCIETA'

I Dodici Privilegi di Maria con la Beata Madre Maria Costanza Zauli

Dal Diario: “A Gesù per mezzo di Maria!”

“Solo Maria è in grado di ottenere alle anime le grazie necessarie perché in esse si compia il disegno divino, e di guidarle passo passo fino alla meta alla quale sono attese. Sento tanta gratitudine verso l’Altissimo a motivo dei Privilegi conferiti a Maria Ss. La Madonna si mostra molto contenta quando ci uniamo a Lei per magnificare Colui che l’ha fatto tanto grande”: così ha scritto la Beata Madre Maria Costanza Zauli nel suo Diario il 18 maggio del 1943, un Pensiero importante e decisivo che era già stato sviluppato -l’abbiamo sottolineato nella scorsa pagina di Fede su questo quotidiano- al Sacerdote Missionario San Luigi Maria Grignion de Montfort sur Meu (1673 – 1716), italianizzato “Monforte”, paesino francese sul fiume Meu a 30 km a ovest della città di Rennes nella pensisola della Bretagna, e deceduto a 43 anni di polmonite dopo l’omelia nell’ultima estenuante missione a St. Laurent sur Sévre, 70 km a sud di Nantes ( Vandea nella regione della Loira), maestoso Santuario, sul fiume Sévre, visitato nel viaggio apostolico nella Francia nordoccidentale dal Papa San Giovanni Paolo II il 19 settembre 1996: “Come sapete, devo molto a questo Santo e al suo ‘Trattato della vera devozione a Maria Vergine’ “, disse il Santo Papa polacco ‘Totus Tuus’ ispirato proprio al Montfort e al Pensiero Mariano delle sue Pubblicazioni. Sia la Beata Madre Maria Costanza che il Montfort nutrono sostanzialmente lo stesso Pensiero teologico, che è quello del Magistero ufficiale e immutabile della Chiesa Cattolica.

Non solo, ma entrambi in epoche diverse sono nati in Cielo il 28 aprile. Una significativa comunanza (come la bella nascita due anni fa della mia nipotina Raffaela Puglia). Il nome di nascita e battesimo a Faenza (Ravenna) il 17 aprile 1886 -col transito glorioso appunto il 28 aprile 1954- fu di Palma Pasqua, dalle due ricorrenze dell’Anno liturgico che racchiudono la celebrazione di quei Misteri che saranno la caratteristica della sua vita in Cristo, Gioia Pasquale. Ricevette i voti di Suora il 10.09 1908 col nome di Maria Costanza dalle mani del Cardinale Arcivescovo di Bologna Giacomo della Chiesa, il futuro Papa Benedetto XV dal 1914 al 1922. Durante la guerra 1915/18 venne aggregata come infermiera all’ospedale militare S. Leonardo di Bologna prodigandosi per i giovani soldati feriti sia nel corpo che nell’animo per la crudezza del conflitto. Le spoglie incorrotte di Madre Maria Costanza riposano ora in una cappellina posta nell’atrio della Chiesa del Monastero della Congregazione delle “Ancelle Adoratrici del Ss Sacramento” a Bologna, che ispirò e fondò divenendone Madre Superiora e sopportando per tutta la vita una misteriosa e dolorosa infermità alternata a miracolose guarigioni: “Ho potuto comprendere quanto Gesù ami la Madre sua, quale potere le abbia conferito e quanto sia prezioso il dono che ci ha fatto lasciandola a noi come Madre. Sarebbe una stoltezza pretendere di andare a Lui senza valersi di Maria, posta quasi come scala perché possiamo arrivare fino alle altezze del Trono di Dio. Quale delicatezza di amore ci dimostra il nostro Sposo Gesù affidandoci alle cure della Madre sua, prima adoratrice del Verbo Incarnato!”(ibidem dal Diario).

Dalla Ss Madre di Dio ricevette, fin dal 1924, l’ispirazione di praticare e di diffondere la Devozione dei Dodici Privilegi: “In quella benedetta visita, la Ss Vergine mi ordinò di farla conoscere e di diffonderla perché graditissima al suo Cuore: farne il ricordo, meditandoli mentalmente e recitando ad ognuno un’Ave Maria e la seguente preghiera di lode: ‘Sia benedetta, lodata e ringraziata la Ss Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria’ “(Diario 30.06.1939). Due libri di Rivelazioni pubblicati: “Nell’intimità della Santa Famiglia”; “L’Offerta del Sangue di Gesù”. L’avvio dell’iter per la canonizzazione fu avviato dal Cardinale Arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi (1928 – 2015), il quale nel 2007 predicò gli Esercizi spirituali al Papa Benedetto XVI e Curia romana. Luce di Testimoni nell’infausto tempo ‘covid 19’(acrònimo inglese di ‘co-rona vi-rus d-esease). (continua)

Pasquale Baldino*- Responsabile promotore diocesano Cenacoli Mariani; docente ordinario Liceo; poeta (email: prof.pasqualebaldino@libero.it)

Tags

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close