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I genitori dell’Ibsen all’attacco: «Nessuna certezza dall’amministrazione»

 

Di Francesco Ferrandino

CASAMICCIOLA TERME. Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri, nella sala superiore del Bar Calise di Casamicciola, l’annunciata riunione del Comitato dei genitori degli studenti che frequentano l’Istituto Comprensivo “Enrico Ibsen”. L’incontro ha messo in luce un solco ancora profondo tra le ragioni del Comitato e quelle dell’amministrazione casamicciolese. La presidente del sodalizio, Francesca Capuano, ha aperto l’assemblea illustrando la lunga cronologia degli avvenimenti che hanno caratterizzato l’estenuante partita a scacchi che da mesi vede silenzioso protagonista il plesso del Manzoni, troneggiante sull’incantevole poggio del Paradisiello. In chiusura dell’intervento, è stata poi messa ai voti la proposta di sfiduciare, nel prossimo consiglio d’Istituto, la presidente Anna Itri, ritenuta ormai non più rappresentativa delle istanze dei genitori nei confronti della dirigente Allocca. Quest’ultima, nel corso dell’assemblea, è stata accusata di aver arbitrariamente deciso contro ogni procedura di cedere il plesso del Sanseverino, che finora ha ospitati i bimbi della scuola materna, per poi permetterne l’utilizzo all’Istituto Mennella, che dovrebbe alloggiarvi parte dei suoi studenti delle scuole superiori. L’amministrazione è stata accusata infatti di aver proceduto alla rimozione dei servizi igienici per rendere di fatto inagibile il plesso e così imporre di forza la decisione di sistemare anche i bambini dell’asilo presso il rinnovato plesso del Manzoni. Tale sistemazione è risultata fortemente invisa ai genitori presenti, fra cui c’erano anche le rappresentanti del neo-costituito comitato delle mamme del Sanseverino.

L’amministrazione, come i lettori ricorderanno, ha recentemente stabilito che i bimbi della scuola materna verranno sistemati al piano terra del Manzoni, mentre gli alunni delle elementari saranno ospitati al piano superiore: uno schema che è stato variamente disapprovato dagli esponenti del comitato, che hanno illustrato alcune criticità, non ultima la presenza di barriere architettoniche per i disabili, oltre al problema degli spazi in comune da condividere, sia all’esterno che all’interno della struttura. Criticata anche la soluzione che vede due locali del Manzoni destinati a sala istituzionale per il Comune e ad archivio documentale. Insomma, ai genitori la “coabitazione” tra asilo ed elementari non va proprio giù: la riduzione degli spazi a disposizione, è stato detto, potrebbe danneggiare i processi d’apprendimento e di socializzazione, oltre che vanificare le direttive previste nel disegno di legge sulla “buona scuola”, la riforma del settore scolastico fortemente voluta dal governo Renzi. È  poi intervenuta Susi Capuano, illustrando la mancanza di alcuni passi  necessari per una decisione come quella di cedere un determinato plesso, effettuata senza passare per le indispensabili valutazioni del consiglio comunale, dell’istituzione scolastica e dei genitori stessi.

All’incontro erano presenti in forze anche gli esponenti dell’opposizione consiliare cittadina. Arnaldo Ferrandino, pur condividendo sostanzialmente le ragioni dei genitori, ha criticato la maggioranza in carica per la mancanza di un chiaro indirizzo politico alla base delle varie decisioni prese sulla sistemazione degli studenti a pochi giorni dalla riapertura dell’anno scolastico. Da parte sua, l’arch. Luigi Mennella ha proposto ai presenti di prendere in considerazione l’ipotesi di denunciare alla Procura le presunte opacità procedurali. L’ex sindaco ha accusato l’amministrazione di ignorare volutamente i problemi, compresi quelli sul versante della sicurezza: secondo Mennella, i lavori effettuati al Manzoni hanno soltanto migliorato ma non totalmente adeguato il plesso alle più recenti misure antisismiche. In questi giorni, comunque, dovrebbero aver luogo i vari collaudi statici dell’edificio. Insomma, l’impressione è che neppure il tramonto della paventata ipotesi di locazione del Manzoni alla Città Metropolitana abbia attenuato la tensione tra i genitori e l’amministrazione. Intanto,  l’avvio dell’anno scolastico è dietro l’angolo.

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