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I giovani ischitani tra i trentamila del corteo contro le mafie di Ponticelli

Ischia – C’erano anche gli studenti ischitani tra i trentamila che questa mattina hanno marciato per ricordare le vittime innocenti delle mafie, da via Argine fino a via Mario Palermo nel cuore del rione Conocal di Ponticelli, bunker del clan D’Amico. Ogni 21 marzo, infatti, primo giorno di primavera, “Libera” celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura, si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Anche quest’anno, così come accade dal 1996, è stato letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Tra questi anche il nome di Gaetano Montanino, la guardia giurata a cui è dedicato il presidio ischitano di Libera. Da due anni a questa parte grande è stato l’impegno di Libera che ha subito trovato nell’istituto Telese la sua casa; conferenze, manifestazioni che hanno visto coinvolti soprattutto i giovani dell’isola. Ieri mattina oltre ai ragazzi del Telese, a marciare, c’erano pure i ragazzi del liceo e delle istituto superiore “Anna Baldino” di Barano; gli studenti dell’istituto Capraro di Procida hanno partecipato a distanza leggendo, in contemporanea con Ponticelli, tutti i nomi delle vittime innocenti. «Forza, ragazzi! Siete il ‘luogo’ morale del cambiamento!», così su Facebook la dirigente delle scuole medie di Barano dott.ssa Mariarosaria Mazzella; anche nel suo istituto la lettura dei nomi delle vittime innocenti dopo una settimana dedicata alla riflessione sulla legalità tra cineforum, dibattiti, confronti costruttivi, ipertesti e prodotti creativi.

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