CULTURA & SOCIETA'

I mille colori di un Castello, la mostra di Francesco Di Meglio

Dal 15 luglio fino al 15 agosto, le fotografie saranno esposte presso il Carcere Borbonico, «il Castello ha un’anima e vorrei trasmetterla ai visitatori della mostra»

Rientra nelle manifestazioni artistiche e culturali del Castello Aragonese la mostra fotografica di Francesco Di Meglio. S’intitola i mille colori di un castello e il protagonista è lui, l’antico maniero simbolo di Ischia. Sarà il Carcere Borbonico a ospitare i trenta lavori che raccontano l’insula maior vista da diverse prospettive, alcune delle quali nascoste, ma tutte davvero magiche. Il vernissage il prossimo 15 luglio per una mostra che durerà un mese esatto.

La passione per la fotografia di Francesco nacque quando aveva appena 18 anni, «mi regalarono – racconta –  un Canon a una Program,  ricordo ancora il modello». Da quel momento, sono passati circa trent’anni, il suo sguardo ha iniziato a posarsi sugli splendidi panorami ischitani, filtrato però attraverso l’obiettivo. Non esisteva ancora il digitale. «Ischia era la mia modella e il castello il principe dei modelli. Quest’ultimo – racconta ancora Francesco – ha sempre esercitato su di me un fascino assurdo, Ho scritto nella biografia che mentre Ischia è il luogo del mio cuore il castello e luogo della mia anima». Trenta gli scatti esposti con qualche nuova elaborazione, con colori e sfumature diverse. Ora Francesco scatta con una Nikon d700 e con un paio di droni, e il risultato è, alle volte, davvero surreale.

«Trasformo le foto perché così io vedo Ischia: la vedo colorata, con colori forti che sono quelli che vedono i turisti e rimangono estasiati davanti al castello. A me capita ogni volta,  rimango incantato dalla diversa luce che riflette. Ogni volta mi sembra sia la prima volta che lo vedo». Il Castello così viene colpito da colorati fasci di luce e nei suoi scatti appare tutta la magia di un posto unico al mondo. «L’altra sera ho avuto la fortuna di gironzolare per il castello dopo la chiusura, e devo per questo ringraziare il mio amico Giovanni Mattera. Nel silenzio più assoluto, rotto solo dai gabbiani e dai miei passi è un’ esperienza da vivere, per capire il castello. Quest’ultimo, ha un’ anima e o ti attira o ti respinge. È questa la mia sensazione, e il sogno sarebbe riuscire a trasmetterla attraverso i miei lavori». L’appuntamento il prossimo 15 luglio alle ore 20:00 per il vernissage presso il Carcere Borbonico.

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