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I Pizzi Bianchi tra gli itinerari culturali Cai Campania

Gianluca Castagna | Ischia – Un bizzarro labirinto di crepacci, piccoli canyon e pinnacoli alti anche cinque o sei metri. Bianchi, misteriosi e sconosciuti alla maggior parte degli ischitani. Quasi un paesaggio fiabesco, un sabba della natura che ricorda, in formato certamente più contenuto, le meraviglie della valle di Goreme, in Cappadocia. Sono i Pizzi Bianchi a Serrara Fontana, ennesima conferma di come l’Isola Verde dischiuda al visitatore orizzonti imprevisti, si mostri mutevole e intensa, ora aspra e ora gentile, declinando le sue molteplici identità in una grammatica del paesaggio che è la scrittura del grande libro della Natura.

15634838295_f6a7c76d55Proprio i Pizzi Bianchi, già sentiero 504 Cai (Club Alpino Italiano), potrebbero diventare la sorpresa naturalistica di quest’anno, favorendone la completa messa in sicurezza e manutenzione, passi propedeutici per un lancio definitivo tra i percorsi naturalistici più significativi e interessanti del nostro territorio. Il sentiero è stato infatti incluso dal Comitato scientifico del Gruppo Regionale Cai nelle tre escursioni ischitane in vista della preparazione del III° Convegno Mondiale sui paesaggi terrazzati, a Ischia il 9 e 10 ottobre 2016. Un’opportunità di grande interesse per sensibilizzare i residenti alla conservazione e alla cura di un modello di sviluppo sostenibile e compatibile con le ridotte disponibilità territoriali.
Il condizionale, rispetto ai Pizzi Bianchi, è sempre d’obbligo. Lo stato dei luoghi, oggi visitabili solo con la guida di professionisti dell’escursionismo, è piuttosto malandato, necessita di importanti interventi strutturali (dalla sistemazione dei gradini al rafforzamento delle corde) e soprattutto di una sensibilità politica ambientale (un ossimoro?) che lavori per inserirlo in un progetto più ampio e ambizioso di turismo green e sostenibile.
Le cose però stanno cambiando. «Prima di Natale – ci spiega Francesco Mattera, guida escursionistica Cai per l’isola d’Ischia – siamo stati sul sentiero dei Pizzi Bianchi per un sopralluogo. C’era molta vegetazione, quindi necessità di pulizia, ma soprattutto abbiamo positivamente riscontrato alcuni interventi nel canyon che precede Cava Scura. In particolare piccole gradinate in legno in via di realizzazione. Interventi di base, suppongo ad opera del Comune, che segnano un primo passo per la sistemazione completa del percorso e che lo rendono certamente più agevole e percorribile. L’inserimento dell’itinerario nel programma 2016 in vista del Convegno è un incentivo a migliorare la sentieristica dei Pizzi Bianchi, itinerario – precisa Mattera – è adatto a escursionisti esperti. Anche quando sarà messo completamente in sicurezza, richiede, conoscenza, attrezzature e abbigliamento ad hoc».

phoca_thumb_l_dscf2445Ogni paesaggio dell’Isola d’Ischia racconta molte storie: storie di uomini e donne, di comunità e di lavoro, di costruzione, anche faticosa, del rapporto duraturo tra uomo e ambiente. Nel paesaggio la storia di ciascuno si trasforma in storia collettiva, lascia la sua impronta, i suoi segni e i suoi significati. Studiare il paesaggio, in questo caso quello terrazzato, significa imparare a conoscere il territorio, le persone che lo abitano, i loro valori, le sue specificità, la sua storia e soprattutto la sua evoluzione.
I terrazzamenti si diffondono in tempi di un’agricoltura di sussistenza, quando ogni fazzoletto di terra era considerato importante, anche a costo della grande fatica di sostenerlo con muretti di pietra a secco costantemente bisognosi di manutenzione. Poi la situazione è cambiata e anche il paesaggio ha dovuto fare i conti con la modernità. Le campagne verticali sono state abbandonate, il sottobosco è avanzato insieme all’incuria, il cemento ha preso il posto delle coltivazioni agricole, le caratteristiche “parracine” sono state divelte dalle radici e disgregate dalle acque piovane, con il risultato di una generale tendenza alla frana, come oggi tristemente possiamo verificare ogni volta che le precipitazioni eccedono la norma.
12193600_1062606917116944_2841821209610404873_nEcco dunque l’importanza di mantenere vivo l’interesse sui paesaggi terrazzati cercando nel pratico di incentivare le colture che sono loro proprie e tramandare le capacità manuali necessarie alla loro manutenzione. Senza dimenticare il ruolo determinante che i paesaggi terrazzati avranno nello sviluppo del turismo ambientale sostenibile. Il convegno del prossimo ottobre (il primo che si svolgerà in Italia, dopo le prime due edizioni in Cina e Perù) sarà un’occasione unica per chi vuole partecipare attivamente alla generazione di idee e possibili scenari per il futuro dei paesaggi terrazzati in Italia e nel mondo. Il Meeting intende dare un forte impulso all’impegno internazionale per proteggere e valorizzare questi paesaggi nella loro polifunzionalità. Prendersi cura dei paesaggi terrazzati significa infatti riconoscere che essi possono assolvere ad istanze diverse: conservazione di un’eredità storico-culturale, funzionalità ambientale e idrogeologica, miglioramento della qualità della vita attraverso produzioni agroalimentari di pregio, senso di appartenenza e forme di sviluppo locale sostenibile.
Ecco perché le escursioni previste nel programma appaiono fortemente pertinenti al progetto complessivo. I terrazzamenti sono ubicati lungo gli itinerari dei singoli sentieri e diventano gli autentici protagonisti dell’assetto territoriale e del paesaggio dell’isola d’Ischia e della Costiera Amalfitana. Durante la visita, o alla fine di ogni tragitto, saranno infatti approfonditi temi relativi alla storia, alla funzione ed all’attuale situazione dei paesaggi terrazzati.

ischia-da-mare-01-thumb-1200x800Oltre ai Pizzi Bianchi (escursione programmata per il prossimo 6 giugno), altri due itinerari Cai selezionati dal Comitato scientifico: il 501 (noto come il Sentiero del Tufo Verde) e il 503 (Vatoliere – Piano Liguori). Il primo copre un percorso che da Serrara arriva fino alla Località Fango ed è dedicato alla formazione geologica più caratteristica dell’isola: il tufo verde. Il secondo, parte dal Vatoliere, frazione del comune di Barano, e prosegue fino a Campagnano, seguendo uno dei percorsi naturalistici più panoramici e spettacolari dell’isola.
Il Cai non si ferma qui; e in vista del Convegno di ottobre rilancia con un “nuovo” itinerario: «Lo abbiamo testato questo inverno – dichiara Giovannangelo De Angelis, Responsabile Cai – parte dal Castiglione, arriva fino alla cima dell’Epomeo e si conclude a Sant’Angelo, affronta da nord a sud il territorio ischitano, quindi tutta la varietà e complessità della flora e fauna dell’isola. Un itinerario, lungo, assai impegnativo, che contiamo presto di inserire nel Catasto Cai».

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Programma Escursioni 2016

Sabato 16 gennaio: VIETRI SUL MARE, “Il profumo del mare” da Albori alla Valle di CETARA
Sabato 20 febbraio: MAIORI, “L’oro dei Limoni” da Capodorso a Cannaverde e l’antica Badia
Sabato 19 marzo: TRAMONTI, “Verdi dimore nella valle del Satrono”
Domenica 3 aprile: ISCHIA, “Sentiero di Piano Liguori” da Campagnano al Castello Aragonese
Sabato 16 aprile: MINORI, “Un balcone sull’azzurro” da Erchie di Maiori a Minori (via Torre)
Domenica 8 maggio: ISCHIA, “Il sentiero del tufo verde” da Fontana per l’Epomeo a Forio
Sabato 21 maggio: RAVELLO, “Sulle tracce del Dragone” da Ravello ad Atrani
Domenica 6 giugno: ISCHIA, “Il sentiero dei Pizzi Bianchi” da Serrara a S. Angelo
Sabato 18 giugno: ATRANI, “L’antica via Nova” da Atrani ad Amalfi via Convento di S.Lorenzo
Sabato 16 luglio: POSITANO, “La Costiera dal mare”: da Salerno a Nocelle di Positano
Sabato 20 agosto: AMALFI, “Il regno dell’acqua” Valle dei mulini alla riserva delle Ferriere
Sabato 17 settembre: AGEROLA, “Le terrazze degli dei” da Bomerano al Convento S. Maria

 

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