CULTURA & SOCIETA'

“I Riti della Settimana Santa” tra gli IPIC della Regione Campania

L'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano cataloga il patrimonio culturale immateriale e le pratiche tradizionali connesse alle tradizioni, alle conoscenze, alle pratiche, ai saper fare della comunità campana

Il 2018 é stato l’anno europeo dedicato al patrimonio culturale. La Regione Campania istituì l’Inventario degli Elementi Culturali Immateriali (IPIC) e pubblicò un bando per raccogliere le iniziative di valore in tutta la Regione.Per “patrimonio culturale immateriale” si definiscono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il saper fare, gli usi sociali, i riti e momenti festivi collettivi, anche di carattere religioso, come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi, che le comunità riconoscono in quanto parte del patrimonio culturale campano, trasmettendoli di generazione in generazione, costantemente ricreati in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia in quanto senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana.

I soggetti richiedenti l’iscrizione di un elemento culturale nell’IPIC devono dimostrare, tra l’altro, la storicità dell’elemento culturale, la cui pratica deve essere attestata almeno nei 50 anni precedenti la richiesta di iscrizione, la persistenza di valori sociali e significati culturali correlati al valore identitario dell’elemento culturale, la persistenza di momenti di trasmissione formale e informale, il coinvolgimento delle giovani generazioni, il rispetto della parità di genere nell’accesso all’elemento culturale e la partecipazione attiva della comunità di riferimento nella messa in atto di azioni di salvaguardia e valorizzazione dell’elemento culturale.

L’istituzione dell’Inventario è un’azione di salvaguardia e valorizzazione dei fondamenti culturali della Regione che altrimenti rischiano di andare dimenticati e dispersi. L’inventario è uno strumento per preservare la vitalità del patrimonio culturale immateriale e sostenere quei soggetti, pubblici o privati, che partecipano attivamente alla sua valorizzazione e gestione, purché senza scopo di lucro.

Nel dicembre del 2018 il Comune di Procida partecipò al bando candidando “I Riti della Settimana Santa”. Nei giorni scorsi, con Decreto Dirigenziale n. 205 del 7 ottobre, anche Procida é stata inclusa nell’Inventario IPIC per l’anno 2018 degli Elementi Culturali Immateriali Campani.

«Ringraziamo – dice l’assessore Rossella Lauro – le autorità competenti per le autorizzazioni date, Emanuela Massa per le attente ricerche e per l’elaborazione testuale e Aniello Intartaglia per le foto.

La Regione Campania con questa azione, in attuazione degli articoli 9 e 117 della Costituzione e dell’articolo 8 dello Statuto regionale, nonché della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 17 ottobre 2003, ratificata dall’Italia con legge 27 settembre 2007 n. 167, individua, riconosce, documenta e cataloga il patrimonio culturale immateriale e le pratiche tradizionali connesse alle tradizioni, alle conoscenze, alle pratiche, ai saper fare della comunità campana».

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