CRONACA

I Tassisti contro la tariffa”light”: «E’ inutile, le navette di rubano i clienti»

Nove turisti con tanto di bagagli rifiutano la tariffa dei taxi imposta dall’amministrazione e si affidano a un mezzo di trasporto inviato dall’albergo. Un fenomeno in crescita che impoverisce la categoria e restituisce la fotografia di un’isola in preda al low-cost

Capita che i tassisti possano essere litigiosi tra di loro, ma quando c’è da combattere assieme per una causa comune non c’è dubbio che la categoria sia in grado di fare squadra  e di farlo bene. E se c’è qualcosa che scontenta tutti gli autisti delle auto bianche a Ischia pare essere proprio la nuova tariffa imposta dal primo cittadino Enzo Ferrandino. La tariffa rivoluzionaria non accontenta i tassisti che anzi, a poche settimane dall’inizio della stagione turistica, stanno già sviscerando tutti i lati negativi di un’ordinanza che a sentire le voci critiche della categoria sta scontentando davvero tutti. Un malcontento che si lega a una lenta e costante diminuzione di lavoro denunciata a più riprese dai tassisti isolani che aumenta a dismisura il senso di precarietà. Malessere acuito dalla tariffa che stando a quanto testimoniano i lavoratori che presidiano le strade in attesa di clienti da accompagnare nei quattro angoli dell’isola, non sta portando i benefici sperati.

Succede così che sul porto si avvicinano allo stazionamento dei taxi alcuni turisti appena sbarcati per usufruire dei mezzi bianchi pubblici. Chiedono il prezzo, ricevono l’informazione della tariffa a 10 euro e storcono il naso. Nello specifico, il potenziale cliente si era mosso a contrattazione per conto di un gruppo di 9 persone. Troppe per viaggiare su un unico taxi che al massimo ne può ospitare 5. Sarebbero serviti 2 mezzi che naturalmente avrebbero fatto raddoppiare il prezzo. 20 euro per trasportare 9 persone in un albergo del centro di Ischia. Tenendo conto del carico immediato dei bagagli, del risparmio di camminata a piedi e dell’arrivo nelle comode camere d’albergo di lì a poco, una cifra davvero bassa, poco più di 2 euro a persona, di più economico ci sono solo i ticket per i bus dei servizi pubblici gestiti a Ischia dall’Eav.

E invece, come denuncia il tassista protagonista della scena, c’è una terza via. Rimasto scontento del prezzo fisso, imposto dall’amministrazione e reputato fin troppo alto, il cliente dell’albergo deve aver chiamato prontamente la reception in cerca di una economica alternativa. I solerti e veloci concierge hanno così provveduto a inviare velocemente una navetta privata che, evidentemente a cifre più basse, ha garantito il trasferimento in hotel. Una situazione che fa imbufalire i tassisti per una serie di motivi. Innanzitutto l’episodio raccontato delinea i contorni di un fenomeno che sicuramente diverrà costante nel pieno della stagione turistica, con gli autisti dei taxi costretti a barcamenarsi alla bene e meglio nella giungla di arrivi del porto.  Ma non solo. Se il turismo che sbarca a Ischia non intende pagare 20 euro per il trasferimento di 9 persone (una cifra che – lo ripetiamo – è la stessa che serve per muoversi con i bus)  significa che il trend del low-cost non accenna minimamente a cambiare rotta, semmai a confermarsi ancora una volta anche per quest’anno.

Inoltre appurato che il gruppo di turisti aveva intenzione di raggiungere un albergo situato nel cuore pulsante di Ischia, lì dove vige una ferrea ZTL, è evidente che i mezzi alternativi chiamati dagli alberghi per trasportare i turisti presso le proprie strutture sfruttano i benefici concessi a questi mezzi che possono entrare tranquillamente nella zona a traffico limitato. Strade che dovrebbero essere limitate al transito di residenti, portatori di handicap e naturalmente i mezzi pubblici in questione, ovvero i taxi.

“Questa è concorrenza sleale” Denuncia il tassista che preferisce rimanere anonimo per non subire ripicche ma che si fa portavoce di un malcontento generale che serpeggia nella categoria. Un malcontento foriero di un’estate di fuoco, che potrebbe rompere la tregua raggiunta in primavera tra amministrazione e tassisti, soprattutto se  i paletti imposti dall’amministrazione dovessero risultare troppo stringenti e problematici per una categoria che soffre il dilagare del low-cost a Ischia, divenuto ormai un fenomeno endemico.

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