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Iacono e le due facce della medaglia: «Hanno distrutto Serrara, ma dico “no” al commissario»

Il consigliere di opposizione commenta gli ultimi accadimenti nel Comune montano: condanna senza appello per chi governa il paese da vent’anni, ma anche nessuna voglia di mandare Rosario Caruso & co. a casa. E poi tanti spunti…

Tra Rosario Caruso e Cesare Mattera da tempo c’era fuoco che covava sotto la cenere. Prima ancora del momento in cui sono stati revocati i due assessori, quando ha intuito che la maggioranza si stava sfaldando?

Serrra Fontana

«Innanzitutto devo dire che questa situazione non mi ha sorpreso, per un motivo molto semplice: sono ormai vent’anni che queste persone governano Serrara Fontana ed i risultati ottenuti sono assolutamente insufficienti; basta osservare com’è mutata la condizione delle famiglie e delle imprese del nostro territorio, ed è evidente che entrambe si siano impoverite e che i giovani scappano verso altri luoghi. La voglia dei governanti di mantenere le proprie posizioni di potere ha quindi portato alla rottura fra i due gruppi di maggioranza che da anni governano il Comune. Vi è una cultura che da anni alligna nelle menti di chi governa e degli elettori isolani: prima le persone, gli interessi particolari e mai i progetti che fanno bene al territorio, alle famiglie ed alle imprese. E quindi prevalgono i personalismi, il clientelismo e le guerre sotterranee per rimanere al potere a qualsiasi costo. Ora mi chiedo: qual è il motivo per cui Caruso e Mattera sono riusciti a stare insieme per vent’anni? Per lo stesso motivo per il quale si sono divisi: l’interesse, che però non coincide in questo caso con l’interesse dei cittadini, che è il nostro interesse».

«In un momento del genere mi chiedo: qual è il motivo per cui Caruso e Mattera sono riusciti a stare insieme per vent’anni? Per lo stesso motivo per il quale si sono divisi: l’interesse, che però non coincide in questo caso con l’interesse dei cittadini, che è il nostro interesse»

In molti non riescono a comprendere il suo atteggiamento e quello del suo gruppo: perché non sfiduciare Sindaco e maggioranza e mandare l’amministrazione a casa? Siamo sinceri, alla storia della pandemia e del commissario prefettizio da evitare ci credono in pochi…

Rosario Caruso

«In realtà ti confermo che questa è proprio una delle problematiche che ci spingono a non sfiduciare la maggioranza. In questi cinque anni forse noi siamo stati poco bravi a pubblicizzare le cose buone da noi fatte: se andiamo a guardare i verbali dei consigli comunali degli ultimi cinque anni si noterà come noi abbiamo avuto sempre un atteggiamento costruttivo e abbiamo messo al primo posto sempre gli interessi dei cittadini, abbiamo sempre fatto delle proposte e spesso abbiamo appoggiato quelle della maggioranza. Per un Paese come Serrara Fontana, la cui economia si basa quasi integralmente sul turismo, far arrivare al Comune un commissario prefettizio sarebbe davvero l’ultimo colpo al cuore per i cittadini serraresi.Un commissario si occuperebbe solo dell’ordinaria amministrazione e non farebbe certamente gli interessi dei cittadini né si occuperebbe di una complessa programmazione politica necessaria a tutelare realmente i cittadini. È chiaro che noi non vogliamo sfiduciare nessuno, soprattutto a sei mesi dalle elezioni; ciò rappresenterebbe un mero atto di opportunismo elettorale».

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«Da un punto di vista elettorale a noi converrebbe far cadere l’amministrazione, ma arrecheremmo solo un danno. Per me prevale l’interesse dei cittadini e non il mio personale. Del resto, sono stati proprio i personalismi a spaccare questa maggioranza. Noi vogliamo fare una proposta per rilanciare il Paese. Vedremo chi ci sta»

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Ma davvero conviene tenere in sella un’amministrazione uscente?

«Da un punto di vista elettorale a noi converrebbe far cadere l’amministrazione, ma guardando all’interesse dei cittadini probabilmente arrecheremmo loro solo un danno. Per me prevale l’interesse dei cittadini e non il mio personale. Del resto, sono stati proprio i personalismi a spaccare questa maggioranza. Noi vogliamo fare una proposta per rilanciare il Paese. Vedremo chi ci sta».

Cosa risponde a chi sostiene che Caruso abbia qualche stampella anche all’interno della sua minoranza?

«Ognuno ha il suo legittimo pensiero, ma noi dimostreremo proprio nei prossimi giorni con una proposta che presenteremo in Consiglio Comunale di essere una forza responsabile e dalla parte dei cittadini: vogliamo far ripartire non solo Serrara Fontana ma l’intera isola. È necessario smettere di fare campagna elettorale e propaganda sui bisogni dei cittadini. Questa politica che aiuta a scalare e mantenere il potere fine a sé stesso non crea benessere per nessuno, occorre voltare pagina nell’interesse di tutti. Occorre mettere da parte gli egoismi personali, progettare il futuro di Serrara Fontana in un’ottica isolana e ripartire. Serve un cambio culturale generale che deve coinvolgere anche i tanti elettori che volenti o nolenti sono costretti per bisogno a sopportare una politica vecchia divenuta insopportabile».

Ad oggi ci sarebbero tre gruppi pronti a cimentarsi nella prossima campagna elettorale a Serrara Fontana. Ma davvero potrebbero essere tre gli schieramenti in campo?

«Al momento potrebbero essere tre perché certamente noi andremo avanti con la nostra linea programmatica, poi, se uno degli altri due gruppi vuole partecipare ad un accordo di programma con noi ben venga, non mi va di discutere né di persone né di poltrone ma solo del futuro dei cittadini di Serrara Fontana. È un momento di crisi generale e gli obbiettivi personali vanno messi da parte in cambio del futuro del Paese».

Pertanto lei accoglie con favore il “matrimonio” tra il Sindaco Ferrandino e Gianluca Trani a Ischia?

«Io non conosco appieno le dinamiche interne al Comune di Ischia, posso però certamente dire che se l’unione si basa su un accordo di programma volto al miglioramento del territorio e alla tutela degli interessi reali dei cittadini, lo accolgo certamente con favore».

«Al momento potrebbero esserci tre poli alle prossime amministrative perché noi andremo avanti con la nostra linea programmatica, poi, se uno degli altri due gruppi vuole partecipare ben venga, ma si discuterà solo del futuro dei cittadini di Serrara Fontana. Adesso gli obbiettivi personali vanno messi da parte»

Dal punto di vista politico e umano, tra Caruso e Mattera, lei dà ragione a quale dei due e perché?

«Io non do ragione a nessuno dei due, per un motivo molto semplice: sono ormai anni che noi ricordiamo a tutti che il Paese ha delle difficoltà. Abbiamo fatto proposte, presentato programmi, e siamo sempre rimasti inascoltati su ogni singola proposta, addirittura su questioni di solidarietà sono stati innalzati dei muri. Ci deve essere un nuovo clima di ascolto reciproco delle proposte da mettere in campo per il bene di Serrara Fontana; la responsabilità dei problemi che abbiamo ricade sempre su chi governa e non ascolta le proposte altrui. Ora, fare la stampella dell’uno o dell’altro o dar ragione ad uno dei due contendenti è un gioco al quale non ci prestiamo. Noi faremo la nostra proposta e vedremo le loro risposte quali saranno».

Si parla anche di un possibile ritorno sulla scena politica di suo padre, Luigi Iacono. Fantasie e suggestioni o la cosa non è da escludere?

«Mio padre viene da un’esperienza trentennale nella gestione dei comuni del Nord Italia. Se lui o altre persone si sentiranno coinvolte dal nostro programma e vorranno partecipare al nostro progetto, a noi non può far altro che piacere. Che mio padre possa scendere nuovamente in campo a Serrara non dev’essere per forza una suggestione».

«Mio padre viene da un’esperienza trentennale nella gestione dei comuni del Nord Italia. Se lui o altre persone si sentiranno coinvolte dal nostro programma e vorranno partecipare al nostro progetto, a noi non può far altro che piacere. Può succedere, npn è detto che debba essere per forza una suggestione»

L’attuale Sindaco va verso la conclusione del suo doppio mandato: in che cosa promuove e in cosa boccia i dieci anni di gestione Caruso?

«La valutazione su Caruso io non posso farla sul Sindaco in persona, perché altrimenti diventerebbe una questione personale. La valutazione voglio farla in maniera organica sugli ultimi venti anni di amministrazione nei quali Caruso è stato vicesindaco ancora prima di divenire primo cittadino. La situazione attuale di Serrara Fontana ci mostra che le famiglie e le imprese si sono impoverite, che non sono state supportate adeguatamente e che i giovani stanno lasciando il Paese. Un bilancio più esaustivo di questo non avrei potuto farlo».

Parliamo anche d’altro: continuano le demolizioni e nelle prossime settimane le ruspe torneranno a Ischia. Come risolvere questo triste fenomeno che spesso colpisce la povera gente?

«Questo è un fenomeno che sull’Isola va affrontato, e va affrontato seriamente, perché ha un effetto diretto sulla vita e l’incolumità delle persone. Ciò che è necessario è agire insieme, tutti e sei i comuni, a livello locale, regionale e soprattutto nazionale; non è possibile continuare ad evitare il problema o andare ognuno per conto suo. C’è bisogno di unità d’intenti e di determinazione, solo così il problema potrà essere affrontato e sarà possibile trovare una soluzione».

Ma lei al Comune unico ci crede ancora?

«Non so se crederci ancora, ma a mio avviso il comune unico sarebbe davvero l’unica soluzione per fare qualcosa di realmente buono per l’Isola. Ad oggi sostengo la proposta di “Progetto Ischia” e voglio che Serrara Fontana sia coinvolta in questo progetto isolano che coinvolga tutti e sei i comuni. Coerentemente con questo siamo aperti a tutti coloro che vogliono accettare questa nuova sfida e un confronto costruttivo per un futuro migliore per tutti.Prossimamente avvieremo un dialogo con tutti coloro che lo vorranno per costruire una proposta politica per governare Serrara Fontana per i prossimi cinque anni».

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