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Ieri mattina la cerimonia in ricordo di Anna De Felice

Casamicciola – «Non amo manifestare il mio dolore o condividerlo  proprio perché è mio e di nessun altro… ma da quel giorno la mia vita non è stata più la stessa e mai più lo sarà. Da allora sono passati sei anni e, purtroppo, nulla è cambiato, nulla è stato fatto e paradossalmente oggi questo mi ferisce ancor di più. Sarebbe l’unico modo  per onorarla davvero e far si che la sua morte non sia stata vana e che tragedie simili non accadano più… ma si tratta di utopia, lo so!». Parla così la mamma di Anna De Felice, la signora Aurora, che, ieri mattina, era in piazza, insieme a una delegazione di studenti isolani che si sono riuniti sul luogo della tragedia per ricordare la giovane Anna, tragicamente scomparsa a soli 15 anni, vittima  della frana che colpì il comune di Casamicciola appena sei anni fa. Il ricordo di quella tragedia è ancora vivo in tutti gli isolani, prima la pioggia incessante, poi la lava che travolse tutto scaraventando  in mare persino le auto e quel fango che rimase a lungo sui palazzi come segno tangibile di quanto accaduto. Anna era in auto con la mamma ed il papà, come ogni mattina, per andare a scuola, ma la colata di fango li ha raggiunti travolgendo Claudio, il papà e la piccola Anna morta annegata a 15 anni. E poi i funerali, lo sconcerto di un’isola intera la cui immagine violata dal fango rimbalzò su tutti i media nazionali insieme al volto sorridente di Anna che, così come raccontarono gli amici, amava profondamente la vita. Ieri mattina, 10 novembre, erano di nuovo tutti lì dove si fermò la vita di Anna. Questa volta niente fango o pioggia ma una rappresentanza di alunni e docenti dell’Istituto Superiore Cristofaro Mennella, e alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo “E. Ibsen” diretto dalla prof.ssa Marinella Allocca che ha organizzato l’evento; con loro anche il sindaco di Casamicciola Terme, Giovan Battista Castagna e suor Edda De Bonis, responsabile della Casa Famiglia Santa Maria della Provvidenza. Insieme, dopo aver osservato un minuto di silenzio,  in contemporanea con tutti i plessi scolastici dell’isola e presso la casa comunale, sono stati piantati dei ciclamini rossi, in ricordo di quella giovane vita strappata proprio nel fiore degli anni. «Siamo l’isola del ricordo posticcio, che abbandoniamo un attimo dopo della ricorrenza. Anna De Felice è morta, ma in troppi hanno dimenticato il perché» è quanto scrive qualcuno sul proprio profilo Facebook commentando con un pizzico di rabbia l’avvenimento. In effetti, prima di ieri, persino Casamicciola aveva dimenticato di commemorare la giovane Anna alla quale è stato dedicato quello stesso piazzale, ex piazzale Ancora, che però continua a essere chiamato con il vecchio nome in quasi tutti gli eventi. É forse troppo piccola quella targa in ceramica, creata da Keramos, rispetto al grande dolore provocato dall’aver perso una giovane vita per un problema enorme che attanaglia la nostra isola, quel dissesto idrogeologico di cui si continua a discutere senza però riuscire a risolvere nulla. «Ci sono mille Anna De Felice- scrive qualche altro – che vivono in luoghi non messi in sicurezza che, alla prossima pioggia, potrebbero trovare tomba nel porto di Casamicciola o alle falde del Cretaio». Da quel 2009, infatti, nulla è cambiato, ci si è soli ripuliti dal fango.

 

 

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