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Ignazio a Arnaldo, scintille da “ring” in consiglio comunale

CASAMICCIOLA TERME. Con la canonica ora di ritardo, è iniziata ieri pomeriggio alle 14.30 la seduta di consiglio comunale a Casamicciola Terme, andata in scena regolarmente in prima convocazione. Con un argomento decisamente delicato inserito all’ordine del giorno, ossia la votazione del bilancio consuntivo. Ad aprire le danze immediatamente è stato il consigliere di minoranza Luigi Mennella, che prendendo la parola ha denunciato di aver ricevuto gli atti relativi al documento contabile oltre la data del 1 giugno e quindi decisamente fuori il termine di venti giorni precedenti la seduta di civico consesso. A quel punto anche Arnaldo Ferrandino ha chiesto spiegazioni al segretario comunale Franco Ianniello, cui è toccato cimentarsi in una lunghissima filippica di natura tecnica. La conclusione è stata che in effetti i termini non erano stati rispettati. Ne è scaturito un battibecco tra Ignazio Barbieri e Arnaldo Ferrandino con il primo che ha voluto ricordare al secondo che nel 2013, quando il commercialista era sindaco, si creò lo stesso problema ma l’allora minoranza preferì allontanarsi e non votare senza frapporre ostacoli. Gli animi tra i due si sono esacerbati al punto tale che l’assessore a un certo punto, rivolgendosi al suo interlocutore, gli ha detto che “la politica è un’altra cosa, non eri capace di fare il sindaco: forse pensavi di avere a che fare con l’ultimo arrivato. Non è il caso che tu faccia la vittima”. Arnaldo a sua volta ha alzato la voce e ha spiegato: “Dovevate venire a sfiduciarmi in consiglio comunale, non come avete fatto voi. Non avete voluto affrontarmi”. Non si è fatta attendere la replica di Barbieri: “Una persona capace ti manda a casa e non ti avvisa. Hai fatto il sindaco tre volte e sei andato tre volte a casa, è mai possibile che sia sempre colpa degli altri?”. Alla fine a rimettere le cose a posto Vincenzo D’Ambrosio, non prima che Arnaldo Ferrandino lanciasse un messaggio sibillino: “In questi quattro anni mi è stato proposto di mandare a casa quest’amministrazione ma io ho risposto che bisognava andare in consiglio”. Quando però gli è stato chiesto chi gli avesse fatto questa “avance”, non è arrivata alcuna risposta.

Dopo i fuochi d’artificio Mennella è tornato sulla questione Bilancio chiedendo di spostare la seduta di civico consesso al 20 giugno, per poter aver modo di visionare gli atti relativi al consuntivo. E, ovviamente, ha chiesto anche che la sua proposta fosse messa a votazione. La mozione non è stata però votata e questo ha portato l’architetto a sparare a zero contro D’Ambrosio: “Sta facendo una palese violazione, sta commettendo il reato di interessi privati in atti d’ufficio. Il segretario relazioni la Procura della Repubblica e i carabinieri della Stazione di Casamicciola”. Si è passati alla relazione e a quel punto ha preso la parola il sindaco Giovan Battista Castagna che ha esordito ricordando come l’ente locale non ha fatto ancora una volta ricorso ad anticipazioni di cassa evitando così di pagare interessi, un’operazione virtuosa se si considerano quello che vanno ad attingere ad esempio le municipalità di casa nostra. E ha elogiato l’operato della sua amministrazione sotto l’aspetto finanziario. Al termine si è passato alle dichiarazioni di voto. Per la maggioranza è stata Nunzia Piro a esprimere parere favorevole: Arnaldo Ferrandino ha preannunciato voto contrario, al pari di Luigi Mennella, ancora una volta polemico nei confronti del presidente del civico consesso Vincenzo D’Ambrosio. Alla fine finisce otto a quattro, con maggioranza e minoranza che votano ovviamente in maniera diametralmente opposta.

Si è poi passati a discutere il secondo punto all’ordine del giorno, con la variazione di bilancio conseguenza di una serie di opere già effettuate a via Casamennella, per un importo complessivo pari a 64.000 euro. Dopo una serie di chiarimenti, Ciro Frallicciardi ha annunciato l’astensione del suo gruppo consiliare, sul presupposto che “le necessità dei cittadini hanno la priorità su tutto, ma non ci aspettavamo tempi così lunghi, anche se certamente ha influito non poco il sequestro della Procura. Mi auguro che da parte di sindaco e ufficio tecnico ci sia la massima attenzione nel garantire sicurezza ai cittadini. Non ce la sentiamo di esprimere voto contrario… ma di fiducia”. Nunzia Piro ha rimarcato che l’intervento dell’amministrazione va nella direzione di consentire alla Procura di continuare a svolgere la propria attività investigativa ma anche di liberare un’area dallo status di zona rossa. Anche noi ci auguriamo che l’intervento possa essere portato a compimento nel minor tempo possibile. Ha chiuso le dichiarazioni Mennella che ha espresso invece voto contrario con tono aspramente polemico e rimarcando di non aver avuto nella propria disponibilità la documentazione. “Dovevamo intervenire subito, oggi avremmo le strade libere”, ha chiosato il consigliere di minoranza. La variazione è dunque passata con otto voti favorevoli, uno contrario e tre contrari con l’atto che è stato dichiarato immediatamente esecutivo. Poi il rompete le righe dopo le ultime scaramucce e l’arrivederci al 14 giugno, quando è in programma una nuova seduta di consiglio comunale.

Gaetano Ferrandino

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