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Ignazio firma per Gb Castagna, Giosi rinuncia alla candidatura

Ancora colpi di scena in vista della presentazione delle liste a Casamicciola: l’eurodeputato concentrerà tutte le sue energie sulla prioritaria rielezione al Parlamento Europeo

Vorremmo tanto potervi raccontare che è finita, ma ormai non ce la sentiamo. Mettetevi comodi, avete fatto trenta e potete fare tranquillamente trentuno: tra oggi e (verosimilmente) domani la presentazione ufficiale e definitiva delle liste scriverà la “parola” fine ad una marcia di avvicinamento alle elezioni amministrative di Casamicciola che a tratti ha davvero raggiunto picchi di surrealismo imprevedibili, con una serie di colpi di scena che parevano quasi la sceneggiatura di un film scritto da un Dario Argento versione tempi ispirati.

La tarda serata di mercoledì si era chiusa con gli arnaldiani che parevano aver trovato la convergenza sulla candidatura a sindaco di Giosi Ferrandino, al termine di una riunione fiume svoltasi presso il Country Club. Insomma, tutto lasciava configurare uno scontro tra lo stesso esponente del Pd e l’uscente Giovan Battista Castagna, ma nella mattinata di ieri lo scenario si è completamente ribaltato e la situazione è improvvisamente “deflagrata”: in tempi di normalità avremmo detto come un fulmine a ciel sereno, ma ormai ci siamo abituati a tutto.

Capire perché è successo non è impresa facile, ma che qualcosa è successo lo dicono i fatti. L’eurodeputato di fatto non scenderà in campo alle prossime amministrative nella cittadina termale: decisivo sarebbe stato un incontro “extracomunale” ma anche la presa d’atto che riconquistare un seggio a Bruxelles è una priorità assolutamente non conciliabile in questo momento con altri impegni. E una campagna elettorale per le amministrative avrebbe richiesto un dono dell’ubiquità evidentemente non sopportabile, e forse nemmeno così ben visto dal partito. Che il banco sia saltato lo si intuisce a ora di pranzo, quando un incontro tra il sindaco Castagna e l’assessore Ignazio Barbieri porta il secondo a firmare l’accettazione della candidatura nell’attuale maggioranza.

E’ un segnale chiaro, chiarissimo che lascia intendere come Giosi abbia evidentemente deciso di rinunciare alla candidatura. Inutile il tentativo di provare a fare sintesi con Peppe Silvitelli, che aveva dato la sua parola al primo cittadino e che mantenendo la “posizione” non ha inteso venire meno. A questo punto, come è facilmente prevedibile, sono saltati tutti gli schemi, per usare un termine pallonaro. Di punto in bianco, GB si ritrova con problemi di abbondanza: Frallicciardi resta con lui, potrebbero entrare nella mischia anche Giovanni Barile e a quanto sembra pure Gianfranco Mattera avrebbe sondato il terreno per capire se c’era ancora tempo ad entrare nell’elenco dei dodici. Insomma, la giornata di oggi servirà per eventuali scremature e per lavorare a che si verifichino ulteriori scossoni di natura politica. Potrebbe invece decidere di non candidarsi al consiglio comunale l’assessore uscente Loredana Cimmino, ma anche questi sono semplicemente dei rumors. Ripetiamo, le ultime quarantott’ore saranno decisive.

Ovviamente lo stravolgimento dello stato dell’arte finisce col modificare la geopolitica delle imminenti elezioni nella sua complessità. Anche Arnaldo Ferrandino, a sorpresa, potrebbe non essere della partita, a meno che “last minute” non riesca a presentare una lista che mentre scriviamo presenta ancora alcune caselle vuote. Se così dovesse essere, lo sfidante dell’amministrazione uscente si chiamerà Luigi Mennella, a meno che pure ai grillini non riesca l’impresa di chiudere il cerchio e proporre all’elettorato casamicciolese la figura di Caterina Iacono. Fare pronostici è assolutamente impossibile e con quello che è successo nell’ultimo mese ci tiriamo fuori evitando di farne, ma se dovessimo scommettere un euro lo punteremmo su un Arnaldo Ferrandino che alla fine di riffa o di raffa si presenterà ai nastri di partenza. Ad ogni modo, sia quel che sia, c’è ben poco da arrovellarsi il cervello. Domani a mezzogiorno, finalmente, le zone d’ombra svaniranno e tutto sarà chiaro. Poi sarà tempo di campagna elettorale. E verosimilmente ne vedremo delle belle anche lì. Ma almeno, in quel contesto, la cosa è assolutamente logica e naturale.

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