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IIS “Mennella”, Di Guida: «Non ci arrendiamo, ricominciamo più forti e determinati di prima»

Gianluca Castagna | Casamicciola TermeLa scuola riapre i battenti e Il Golfo continua il suo viaggio nelle realtà scolastiche isolane. Dopo il prof Mario Sironi dell’IPS “Telese”, tocca alla prof.ssa Giuseppina Di Guida, dirigente scolastico dell’IIS “Cristofaro Mennella” da appena un anno. Una scuola, il “Mennella”, che a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, vive la questione spinosa di un’edilizia scolastica e di un patrimonio immobiliare obsoleto e inadeguato. Non certo il luogo ideale per formare le nuove generazioni. In attesa di un impegno sistematico e un’inversione di tendenza delle istituzioni in generale, e dell’assegnazione dell’ex liceo Scotti di Ischia al “Mennella” nel particolare (soluzione già decisa che richiederà anni per concretizzarsi), resta il problema di trovare una sede – adesso – ai tanti studenti che una sede propria e idonea non ce l’hanno.
Sede dell'indirizzo Assistenza e Manutenzione a Casamicciola (foto secondaria)Un problema che, malgrado i tentativi di soluzione dei mesi passati, non ha portato a nulla. Perché?
«L’Istituto Mennella, come molti sapranno, è diviso in quattro plessi dislocati tre comuni diversi: Ischia, Casamicciola e Forio. Un solo immobile, in comodato d’uso gratuito, accoglie gli studenti del triennio da Nautico. Gli altri sono oggetti di contratti di fitto in scadenza. In vista di questa circostanza, la Città Metropolitana ha cercato di trovare un’alternativa migliore per tutti, studenti per primi. Nel frattempo, lo scorso febbraio, è venuta fuori la proposta del comune di Casamicciola, di dare in fitto il plesso del “Manzoni”, appena ristrutturato. Sono iniziate delle intense trattative, ho partecipato io stessa a diversi incontri, fino a quando la negoziazione si è arenata a causa delle dinamiche complesse, tortuose e per certi versi incomprensibili dell’amministrazione di Casamicciola».
A un certo punto è spuntata la soluzione plesso San Severino, che avrebbe potuto ospitare almeno le cinque classi del biennio del Nautico. Anche qui tutto fermo, ancora una situazione di stallo.
«E’ il risultato di una diatriba locale dalla quale prendo le distanze. Non stiamo dicendo i bambini del San Severino: ora ci prendiamo la scuola dell’infanzia, arrangiatevi come potete. Poiché saranno ospitati al “Manzoni” si tratta di fare una scala, se vogliono camminare, o 200 metri con l’auto, e si troveranno nella migliore scuola dell’isola: il “Manzoni”. Avranno una sede bellissima dove studiare, nuova, a soli 200 metri e tuttavia si fanno resistenze durissime. Io non capisco questo accanimento dei comitati di genitori contro di noi. Ognuno vuole studiare in aree separate? Non è questa logica, o il futuro, della scuola. Al Manzoni non ci possiamo andare, al Sanseverino nemmeno. Vi chiedo: gli studenti dell’Istituto “Cristofaro Mennella” sono studenti dell’isola come gli altri oppure no? La politica dovrebbe offrire una risposta, questa risposta non è arrivata».
La scuola contesa, il plesso appena rinnovato del 'Manzoni' (foto settima SOLO se c'è spazio)Cos’è che l’ha amareggiata di più in questa vicenda? Le esitazioni dell’amministrazione, il cinismo della politica, l’indifferenza della comunità, i fraintendimenti con i genitori dei bambini che rientreranno al “Manzoni”?
«Il mancato riconoscimento all’esterno di quello che siamo e dei nostri bisogni mi ha fatto molto riflettere. Manca il sostegno da parte della comunità locale verso un istituto che lavora bene, produce eccellenze eppure avere una sede non è percepita come un fattore fondamentale, come se i nostri studenti fossero studenti di serie B. L’isola d’Ischia non vuole riconoscere il valore dell’istruzione tecnica e professionale di qualità. Vorrà dire che lavoreremo ancora di più sulla condivisione del nostro progetto educativo».
Ha avuto delle manifestazioni di solidarietà o un certo appoggio da parte dei suoi colleghi isolani?
«Non proprio. Ognuno di noi, in verità, ha tantissimi problemi, gestisce già l’ordinario con difficoltà. C’è solidarietà, ma senza passi istituzionali forti verso la risoluzione del nostri problemi».
Adesso qual è la situazione per gli allievi del biennio del Nautico?
«La prassi richiede che vengano riconfermate le sedi dove siamo stati fino all’anno scorso. Su Ischia Ponte, sede storica del biennio del Nautico, grava un doppio punto interrogativo. I lavori non sono stati completati, spetta alla Città Metropolitana, dopo le opportune verifiche, dirci se e come possiamo rientrare in possesso di quello stabile. Esiste un’altra variabile: la proprietaria dell’immobile non vuole rinnovare il fitto, quindi è probabile l’avvio di una procedura di sfratto. Al momento, per gli studenti del Nautico, ci organizzeremo con i doppi turni nel plesso di Via Matteo Verde a Forio. Il consiglio d’istituto ha già deliberato che le prime, le seconde e le terze classi del Nautico andranno sempre la mattina. Le classi quarte e quinte di pomeriggio, nel secondo turno. Ci tengo a precisare che, in questi mesi, non siamo mai stati con le mani in mano. A Napoli conoscono bene la nostra situazione: abbiamo scritto continuamente quello che manca, quello di cui abbiamo bisogno, le condizioni in cui ci troviamo. Il “Mennella” si sta espandendo, arrivano sempre più iscrizioni e io dovrò ricorrere alle liste di attesa per salvaguardare la sicurezza degli studenti nei plessi scolastici a disposizione. Ma la cosa più grave è che non si percepisce, perfino nella comunità, un fattore importantissimo: il diritto allo studio è uguale per tutti».

Foto quintaVoltiamo pagina. Com’è la situazione insegnanti all’inizio dell’anno scolastico?
«Partiamo con un numero di docenti di ruolo notevolmente superiore rispetto a quello dell’anno scorso. Sono arrivati al “Mennella” più di 30 docenti tutti e vi resteranno almeno tre anni, permettendoci quindi di lavorare con continuità e stabilità dando maggiore respiro alla progettualità. C’è stato l’effetto algoritmo anche qui ma – a parte un paio di docenti – quasi tutti vengono da Napoli e la Campania. L’organico, in definitiva, si sta fortemente consolidando».
La legge 107, in particolare la parte che si occupa dell’alternanza scuola-lavoro, potrebbe essere oggetto di un referendum abrogativo. La CGIL ha già l’elmetto pronto. C’è il rischio di tornare al punto di partenza? E’ soddisfatta dei progetti di alternanza scuola-lavoro messi in campo dal “Mennella”?
«Non tutti i progetti di alternanza scuola-lavoro sono coronati dal successo o garantiscono il reale scambio con il mondo dell’imprenditoria e del lavoro. Molto dipende dalla qualità della progettazione e dai partner che sono coinvolti, oltre ai territori dove le scuole insistono. Come dirigente scolastico dell’Istituto “Mennella”, devo confessare che abbiamo trovato una grande disponibilità sull’isola a livello di partenariato di qualità. Anche gli studenti hanno gradito, ci chiedono di continuare l’esperienza dell’alternanza. L’assenteismo è stato prossimo allo zero».
Cosa pensa della Rete d’Ambito? Quali benefici apporterà alla scuola isolana e al territorio? Quale sarà il contributo dell’Istituto “Mennella”?
«L’organizzazione interna dell’Ambito è ancora approssimativa, per il momento abbiamo individuato il nostro dirigente di riferimento che è la dott.ssa Chiara Conti. I compiti di quest’anno sono in nuce. Certo, avere un tavolo di confronto, costante, con tutti i dirigenti dell’Ambito è la premessa per costruire qualcosa di fattivo insieme, personalmente credo molto nella collaborazione e nella condivisione dei problemi come delle potenzialità. Presto verrà indetta una conferenza di ambito di Ischia e Procida sul tema della sicurezza dell’edilizia scolastica sulle isole. Come vede, combattiamo perché il “Mennella” abbia una sua sede idonea, ma anche che tutte le scuole dell’isola possano avere l’aiuto e gli l’interventi tecnici per una scuola più sicura e di qualità».

L'IIS 'Mennella' premiato a Roma per un progetto sulla Toponomastica femminile (foto sesta)Qual è la cosa di cui è più orgogliosa in questo del suo primo anno da dirigente scolastico?
«Sono tante. Malgrado l’hardware sia un po’ malandato, perché le strutture sono quelle che sono, ho toccato con mano cosa voglia dire, e quanto conti, la qualità di un docente nel successo di una scuola. I miei insegnanti, il mio “software”, sono straordinari. Grandissimi lavoratori, molto competenti, innamorati del loro lavoro. Una fucina di idee che è il mio più grande orgoglio: qui ci sono ingegneri, umanisti, tecnici, professionisti della navigazione. Qualsiasi iniziativa ho messo in campo è stata portata a termine con grandissimo successo. Ricordo soltanto che quest’anno, per la prima volta da quando è nato il Nautico, registriamo l’imbarco a tempo record di tre allievi ufficiali diplomati a giugno, presso la Grimaldi Lines, compagnia di navigazione leader nel trasporto marittimo. Il successo formativo di questa scuola è indiscutibile, non siamo secondi a nessuno».
Studenti e studentesse dell’Indirizzo Tecnico Turistico sono stati premiati al Concorso nazionale “Sulle vie della parità”. Un progetto di Toponomastica femminile che riguarda da vicino il comune di Forio.
«Siamo stati premiati lo scorso aprile, a Roma, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre come primi classificati nella sezione audiovisivo. Il progetto non si è fermato certo alla cerimonia di premiazione. Abbiamo chiesto al sindaco di Forio Francesco Del Deo di intitolare due vicoli saraceni della cittadina turrita a Maria Senese e Lucia Capuano. Ne saprete di più in occasione del convegno nazionale sulla Toponomastica femminile che si terrà nei prossimi mesi a Napoli».
Cosa vuole dire ai suoi studenti a pochi giorni dall’inizio delle lezioni? Cosa devono attendersi?
«Faremo meglio dell’anno scorso, statene certi. Lavoreremo tantissimo sulle eccellenze, con attività specifiche e progetti già nella didattica curricolare. La scuola è maestra di vita non nel senso retorico del termine. Qui gli allievi sperimenteranno la complessità del vivere che poi li attende dopo la scuola. Tutte le esperienze che faranno saranno il background di una vita. Anche nella difficoltà, o nelle apparenti disarmonie che potranno verificarsi, troveranno al “Cristofaro Mennella” tutti gli strumenti, e le opportunità, per crescere e maturare».

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