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Il benvenuto al 2016 tra feste e buoni auspici

Allo scoccare della mezzanotte questa sera, dopo il  gran cenone cosiddetto di Capodanno, si sparerà, si suonerà, si canterà, si ballerà, si farà baldoria senza freni, ci si abbraccerà, ci si bacerà  ed infine si brinderà all’anno nuovo 2016  che arriva, dando per scontata la speranza che possa essere l’anno della rivincita. E’ la storia di ogni capodanno che lo facciamo incominciare tra i botti fragorosi e prolungati ed i  proclami di chi agita la bacchetta del comando. E’qui la festa, come diceva quel noto campione di filastrocche che si spacciava per cantante. Infatti sarà proprio qui la festa, in quella piazza Antica Reggia che sarebbe dovuta diventare piazza Re Ferdinando in omaggio al Borbone che 161 anni fa ci regalò il Porto delle meraviglie. La piazza che continua a chiamarsi Piazza Antica Reggia e il porto, due fondamentali strutture pubbliche per le quali, l’architetto Sandro Petti aveva progettato modifiche sostanziali di estetica ambientale per migliorarne il più possibile il loro aspetto per una più facile fruibilità. Promesse di intervento accantonate subito in un cassetto in attesa dei momenti giusti che fino ad oggi non sono mai arrivati. Da questa piazza, emblematica per tante ragioni, ci faremo gli auguri tra fiumi di champagne e musiche rap, pop, rock, hard, punk e via discorrendo. Saranno auguri lanciati nell’allegra agitazione della festa che si disperderanno verso l’alto, nel cielo della Casina Reale in un viaggio all’infinito senza ritorno. Auguri che si intrecceranno con quelli che si eleveranno questa sera anche da Piazza Marina a Casamicciola dove il nostro Gaetano Ferrandino condurrà alla sua collaudata maniera le danze e la…sfida alla piazza di Ischia con Maurizio Filisdeo e una brigata di altri cantanti in seconda pedana. Sarà quindi anche lì la festa, in piazza marina che tenterà di sottrarre anche quest’anno fette di pubblico alla consorella piazza di Ischia. Concorrenza pertanto anche a Capodanno per un effimero primato che non servirà a niente. Invece ciò che davvero serve è l’augurio d’ambo le parti che l’anno nuovo 2016 che a mezzanotte accoglieremo, possa essere foriero di rinnovate speranze sul piano della programmazione, delle idee, della produttività, dell’assistenza, dell’ordine pubblico, della solidarietà, degli affetti familiari  ed amicali, della religione, dello sport competitivo e della buona sanità. Speranze, naturalmente estese all’isola intera le cui realtà non si differenziano più di tanto dall’una all’altra. Ischia per oggi e domani si è organizzata così: questa mattina 31 dicembre  ore 11.30 al Palazzo Reale di Ischia Concerto della tradizione classica napoletana del gruppo vocale strumentale LA GHIRONDA, vista guidata al Palazzo Reale dalle ore 10.30 alle ore 11.30 – ISCHIA PONTE – ore 12.00 Aspettando San Silvestro Sagra del Baccalà, nelle ricette tipiche del Borgo – PIAZZA DEGLI EROI – DALLE ore 11.00 Passa La Banda si fa Festa : Ischia Ponte, Corso V. Colonna Banda Musicale Città di Ischia – Piazza Antica Reggia – dalle ore 23,30 Festa di S. Silvestro con super effetti speciali ed animazione Pummarola Band Live Show Hilary voice – Laura C – Violin Edo DJ Ivano Veccia DJ Tony Spignese –  Spettacolo pirotecnico – Domani 1 Gennaio ore 17.30 CINE TEATRO EXCELSIOR ISCHIA PORTO “CAPODANNO NAPOLETANO” gran concerto lirico e della tradizione classica napoletana. Orchestra e balletto del gruppo vocale strumentale la Ghironda Ingresso gratuito  – Spiaggia dei Pescatori ore 12.00 TUFFO DI CAPODANNO ALLA MANDRA a seguire panettone, spumante, cotillons, musica e balli sulla spiaggia. In ogni modo,  Il 2016 può e deve essere l’anno della rivincita in senso generale e specifico. Ogni Comune isolano si porta appresso problemi strutturali, sociali ed ambientali mai risolti per intero. Ad ogni capodanno  si ripropone la solita litania: quest’anno sarà l’anno buono, quest’anno ce la faremo, quest’anno nessuno ci fermerà, e così via  fino all’esaurimento delle residue riserve di ottimismo. Dalla mezzanotte in poi di questo nuovo anno 2016 che pare voglia aprirci  tutte le porte, a cominciare da quella giubilare, bisogna fare sul serio, ricercando con determinazione e volontà politica la rivincita sui fatti andati male, sulle posizioni inseguite e non raggiunte, sulle opere pubbliche avviate col pensiero ma ferme sul piano dell’attuazione. L’elenco è lungo ed importante,e richiama responsabilità vere senza trucchi. Al di là dei problemi ordinari per i quali pure vanno spese energie forti con continuità, sono altre le carte della vita da giocare a livello operativo. Giosi Ferrandino e la sua rinnovata Giunta esecutiva non potranno più ignorare la instabilità preoccupante oltre che di evidente degrado dello storico ponte aragonese che unisce il Borgo di Ischia Ponte al Castello. Non si interviene da anni e la struttura cade giù a pezzi generando pericoli seri per pubblica incolumità. Anche per questo argomento si può e si deve parlare di rivincita sul tempo perduto e su di un abbandono che grida vendetta. Quell’antico Ponte da solo rappresenta secoli di storia così com’è posizionato dal lontano 1441 fino sf oggi nel contesto ambientale ed architettonico del’antico Borgo di Celsa, ossia la Ischia Ponte che va rilanciandosi in virtù delle caratteristiche che l’animano. Pertanto rispetto e messa in moto, per farsi perdonare incuria e disinteresse. All’anno nuovo si chiede questo. Stesso discorso vale per Casamicciola col suo Monte della Misericordia, edificio gigante piombato nel più miserabile dei degradi, abbandonato e cadente sotto gli occhi dei casamiscciolesi  rassegnati che però questa sera, nella piazza marina poco distante dal “mostro” saluteranno il nuovo anno in totale allegria come se il problema non avessero. Tutto sommato sarà l’occassione per chiedere al nuovo anno di restituirli l’antico monumento. Ed anche questa sarà una rivincita.

 

 

 

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