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Il bilancio è fallimentare, lo dimostra il degrado del paese

di Domenico Savio*

 

Il Consiglio comunale, premesso che la proposta di Bilancio di Previsione 2016 e Pluriennale 2016-2018 – dei cui documenti che lo compongono il sottoscritto è stato avvisato con notifica del 20 aprile 2016 -: non corrisponde alle esigenze di sviluppo economico, sociale e civile del paese; non mette a frutto l’unico grande bene della Collettività, il Porto, che potrebbe promuovere la crescita strutturale del territorio comunale; non risponde ai bisogni e alle attese di miglioramento della vita individuale, familiari e sociale degli abitanti; non migliora il livello di ospitalità per un auspicabile, ulteriore crescita delle presenze turistiche; non promuove lo sviluppo dell’occupazione, specialmente giovanile; non affronta i problemi del degrado sociale, come dissesto stradale, abbandono del territorio, inquinamento, verde pubblico non curato abbastanza, pensiline sulle fermate degli autobus inesistenti, aree circostanti i centri storici e quelle periferiche non spazzate, eccetera.

Premesso ancora che non affronta i problemi del disagio sociale, a causa della crisi economica che continua a colpire i settori sociali economicamente più deboli; non affronta adeguatamente le esigenze del diritto allo studio; non mette fine a una certa spesa parassitaria; non risolve problemi sociali importanti,  quali la viabilità, l’abbandono del Cimitero, il recupero dei Quartieri baraccati, l’illuminazione stradale, la manutenzione agli edifici comunali, la pulizia delle aree esterne ai centri storici e di quelle periferiche, la pulizia e i servizi igienici sulle spiagge libere del paese, il trasporto scolastico, la chiusura da anni della Biblioteca comunale, l’abbandono della Villa e del Parco de La Colombaia del Regista Luchino Visconti, la mancanza di catalogazione di tanti beni comunali occupati o detenuti a qualsiasi titolo da privati, eccetera.

Considerato che Forio ha le potenzialità territoriali e intellettive per poter rinascere dal baratro in cui è stata scaraventata da circa 70 anni di malgoverno e da una gestione vergognosamente clientelare della cosa pubblica, che ne ha bloccato lo sviluppo e la speranza di una vita migliore per le nuove e future generazioni.

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Ritenuto che la via del riscatto del popolo di Forio è strettamente legata alla possibilità di superare la gestione autoritaria, antidemocratica e antipopolare dell’apparato amministrativo, di sconfiggere ogni tentazione di clientelismo, di favoritismo e di nepotismo, di rendere la vita amministrativa veramente trasparente, senza segreti e porte chiuse del Municipio, di considerare sempre e comunque i Foriani tutti uguali nel diritto e nel dovere, di affermare la democrazia popolare e di far valere il bene collettivo al di sopra di quello individuale e di ogni altro interesse.

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Convinto che la svolta per un avvenire migliore per il nostro paese passa essenzialmente per la volontà e l’impegno dei suoi abitanti, in particolare dei giovani, che sono gli artefici del futuro. Visto il parere negativo espresso dal Capo Settore Ragioneria, Tributi e Personale del Comune, protocollo comunale n. 14184 del 13 maggio 2016, alla proposta di Emendamento al Bilancio di Previsione 2016 e Pluriennale  2016-2018  presentata  in  data  30  aprile  2016  dal  Consigliere  comunale  Domenico  Savio, del  gruppo  consiliare del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, respinge il bilancio di previsione 2016 e pluriennale 2016-2018 presentato dall’Amministrazione comunale.

 

* Segretario generale e Consigliere comunale di Forio del P.C.I.M-L.

domenicosavio@pciml.org

 

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