IL CASO Corse tagliate, torna l’incubo per i pendolari

Ritorna l’inverno, tornano i collegamenti negati agli isolani, pendolari e residenti di Ischia e Procida. A riportare l’attenzione sul tema della continuità territoriale negata ed i gravi disagi connessi è Giuseppe Giaquinto. Un vero e proprio incubo d’ottobre per chi è costretto a viaggiare. Pesa il regime di continui tagli e assenza totale di attenzione all’utenza delle aziende e loro CEO del comparto dei collegamenti marittimi, da e per l’isola di Procida ed Ischia. Un regime di totale disinteresse che in questi ultimi anni non ha fatto che peggiorare nella Regione Campania.
I primi a farne le spese – dice Giuseppe Giaquinto del Comitato Utenti Trasporto Isola di Procida ed Ischia sono i lavoratori: «Da mercoledì sera, 1° ottobre 2025, ancora una volta, la corsa aliscafo delle 17:45 da Napoli per Procida verrà soppressa. Questo significa che decine e decine di pendolari, lavoratori e studenti, saranno costretti a tornare a casa ancora più tardi. Molti di loro iniziano la giornata alle 6 del mattino, e non meritano questo trattamento. È una questione di dignità!Stiamo parlando di un servizio garantito dal contratto di servizio tra Caremar e la Regione Campania, eppure si continua a tagliare senza alcun riguardo per i bisogni dei cittadini. La questione non importa quasi a nessuno tranne che ai poveri viaggiatori del mare.Ci vogliono le barche a remi oramai…». Il diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale non può più essere un semplice motivo di propaganda sterile e fine a se stessa. Servono interlocutori seri in grado di portare al tavolo dei decisori istituzionali, nelle sedi che contano le giuste istanze dei viaggiatori. Lo si deve alla gente, lo si deve agli utenti e sopratutto ai territori e alle loro comunità che pagano il prezzo più alto del dramma trasporti negati.






E pensare che c’è chi dice che siamo fortunati ad avere così tante corse…
Perdi il traghetto delle 21.55 e sei fermo per 8 ore! Stazione marittima che chiude e sei costretto a spendere soldi in b&b a prezzi da vacanzieri! Maltempo, aliscafi sospesi e se devi partire per Napoli c’è solo un traghetto alle 8.45 mentre l’altro direttamente alle 13.50! Un buco di 5 ore con poi un altro traghetto a distanza di solo 1 ora e mezza alle 15.20! Orari senza una logica di continuità!
Ma un bel ponte con la terraferma così finisce la zizzinella no?