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CRONACA

IL CASO Napoli, sospesa demolizione: passa la linea dell’avvocato Molinaro

Quando l’ultimo filo di speranza era venuto meno e la disperazione aveva ormai preso il sopravvento, la Procura della Repubblica di Napoli, su ricorso dell’avvocato Bruno Molinaro, ha sospeso l’esecuzione di una demolizione di una casa di necessità realizzata oltre quindici anni or sono da una coppia di anziani pensionati e gravemente malati in Napoli alla via Virginia Wolf, dopo che, peraltro, la stessa Procura aveva revocato l’autorizzazione all’autodemolizione ed ordinato lo sgombero dell’immobile da persone e cose per il 20 maggio 2021, ovvero per giovedì prossimo. La sorella di uno dei condannati aveva diffuso qualche settimana fa uno straziante appello (il cui audio riproponiamo a parte), con il quale, rivolgendosi a tutte le autorità ed anche al Ministro della Giustizia Marta Cartabia, aveva chiesto di posticipare la demolizione il più possibile al fine di scongiurare quella che non aveva esitato a definire come una vera e propria condanna a morte.

L’avvocato Molinaro, dopo aver tempestivamente depositato l’incidente di esecuzione, ha così motivato la istanza di sospensione. << È certo che nel volgere di pochi giorni sarà fissata la data della camera di consiglio, ex art. 127 c.p.p., per la discussione dell’incidente di esecuzione ed è altrettanto certo che, se la demolizione avverrà prima di detta data, gli istanti verranno privati di ogni tutela giurisdizionale. Gli istanti hanno, quindi, concreto interesse ad evitare che la sanzione venga eseguita nelle more della fissazione della udienza camerale, non solo perché deve essere salvaguardato il proprio diritto alla tutela giurisdizionale, ma anche perché, essendo sprovvisti di altro alloggio e non avendo il comune prospettato alcuna soluzione alternativa a garanzia del diritto di abitazione, l’esecuzione della ingiunzione di demolizione finisce per risolversi in una misura abnorme e non proporzionata allo scopo, esponendo gli istanti medesimi ad un pericolo concreto di danno grave ed irreparabile, particolarmente accentuato in un momento storico, come quello attuale, in cui la nuova ondata dell’emergenza sanitaria da Covid-19 continua a far registrare, giorno dopo giorno, un elevato numero di contagi e di vittime. La casa che codesta Procura intende demolire costituisce l’unica abitazione degli istanti, i quali hanno fondato motivo di rivendicare il proprio diritto alla inviolabilità del domicilio per sé e per il proprio nucleo familiare, e tanto soprattutto perché l’ordinamento interno non assicura alcun preventivo esame giudiziale della complessiva proporzionalità della sanzione da applicare, oltremodo invasiva e perciò gravemente lesiva, tenuto conto, altresì, delle loro precarie condizioni socio-economiche e di salute, essendo i destinatari dell’abbattimento rispettivamente affetti da una rara forma tumorale definita “Sarcoma di Kaposi” e da “disturbi cognitivi, disfasia, deficit della deambulazione e incontinenza doppia da ictus celebrale ischemico, cardiopatia ischemico-ipertensiva, morbo di Parkinson”.

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