CRONACA

IL CASO Regno di Nettuno, c’è da rifare il bando

C’è da rifare un bando. Non è la prima volta, anche se si spera che possa davvero essere l’ultima. La storia, invero un po’ controversa, riguarda l’area marina protetta Regno di Nettuno e merita di essere spiegata nei dettagli. Il consiglio di amministrazione del consorzio di gestione dell’AMP in seguito al ritorno ai Comuni – nelle more del passaggio di consegne dalla capitaneria di porto di Napoli al presidente del cda Raffaele Buono – ha inteso promuovere il bando per coprire il posto di direttore.

Un adempimento burocratico e poco più, almeno sulla carta, e non a caso in questa ottica in un’assemblea che si è svolta qualche giorno fa il cda ha approvato tanto il bando che la domanda annessa, nominando anche come responsabile del procedimento (RUP) il dott. Luigi Mattera. Il problema, però, è che sul documento sono stati riscontrati una serie di refusi, che potrebbero imporre l’annullamento dello stesso con la redazione di un nuovo testo. Un errore che appare evidente riguarda quello nel quale si parla di area marina protetta Punta Campanella e non Regno di Nettuno (magari è di buon auspicio per Antonino Miccio…) ma non mancano anche alcune perplessità sul fatto che l’AMP forse non avrebbe potuto avviare una procedura del genere non essendo tornata nella piena gestione. E poi il bando è stato stranamente pubblicato solo sull’albo pretorio del Comune di Barano. Intendiamoci, nulla di particolarmente grave, solo che bisognerà ripartire daccapo. E sono dettagli che, a onor del vero, suscitano sempre un certo fastidio.

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